Un mondo senza barriere è un mondo senza paura di chi è diverso

Lo ha dichiarato Fabio Pirastu, presidente della UILDM di Pavia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), commentando l’avvio di un monitoraggio dell’accessibilità dei mezzi pubblici e delle fermate della propria città, condotto dalla stessa UILDM, insieme alla Federazione LEDHA, alle quali aveva chiesto una collaborazione in tal senso la stessa Amministrazione Comunale pavese. Abbastanza bene, finora, i mezzi di trasporto, male invece alcune fermate, a causa di marciapiedi troppo bassi, del fondo disconnesso, o delle auto in sosta in spazi non riservati al parcheggio

UILDM Pavia e LEDHA: monitoraggio trasporti pubblici urbani (2018)

Entra nell’autobus una delle persone con disabilità impegnate nel monitoraggio del trasporto pubblico urbano di Pavia

«Se le fermate fossero tutte accessibili, sarebbe possibile per le persone con disabilità muoversi senza l’utilizzo di mezzi speciali. È necessario quindi un intenso lavoro sulle infrastrutture urbane, sulla riorganizzazione degli spazi del nostro centro storico, sulla costruzione di piste ciclabili utili anche per la mobilità di chi è in carrozzina. Un impegno in questa direzione è un processo che favorisce l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità. Un mondo senza barriere e di libera circolazione è un mondo senza paura di chi è diverso».
Lo ha dichiarato Fabio Pirastu, presidente della UILDM di Pavia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), dopo l’avvio, insieme alla Federazione LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di un monitoraggio dell’accessibilità dei mezzi pubblici e delle fermate della propria città. A tal proposito era stata la stessa Amministrazione Comunale di Pavia a chiedere la collaborazione di queste organizzazioni, che vivono e testano quotidianamente l’accessibilità in ogni loro singola attività o spostamento.

La prima linea monitorata è stata dunque la numero 3 del trasporto pubblico locale e a testare le fermate, insieme a Pirastu, sono stati Sylvie Aliman, Andrea Gatu e Lucrezia Bertolesi, una studentessa, quest’ultima, che ha svolto presso la UILDM pavese un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.
Per quanto riguarda dunque i mezzi di trasporto, non sono state riscontrate problematiche evidenti. Alcune delle fermate, invece, sono risultate inaccessibili a causa del marciapiede troppo basso, del fondo disconnesso, o anche – com’era purtroppo prevedibile – per via delle auto in sosta in spazi non riservati al parcheggio.
Le varie criticità sono state prontamente segnalate al Comune di Pavia, che dal canto suo si è impegnato a continuare il monitoraggio anche sulle altre linee urbane con un test ogni due settimane circa. (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione Alessandra Piva dell’Ufficio Comunicazione della UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@uildmpavia.it.

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