Una città preparata ad accogliere le persone con autismo

Favorire l’inclusione nel contesto sociale delle persone con autismo attraverso una rete di strutture, negozi, servizi e luoghi pubblici con soggetti appositamente formati ad accoglierle: questo si propone “Autism Friendly” (letteralmente “amichevole nei confronti dell’autismo”), progetto presentato a Prato, prima città della Toscana e certamente una delle prime in Italia a realizzare un’iniziativa del genere. Il tutto è nato dalla collaborazione tra l’AUSL Toscana Centro, il Centro Regionale per l’Accessibilità della Toscana, la Fondazione Opera Santa Rita e l’Associazione Orizzonte Autismo

Logo di "Autism Friendly"

“Autism Friendly”, ovvero “Autismo amichevole”, recita il logo del bel progetto in fase di realizzazione a Prato

Favorire l’inclusione nel contesto sociale delle persone con autismo attraverso la creazione di una rete di strutture, negozi, servizi e luoghi pubblici con soggetti appositamente formati ad accoglierle: è questo l’obiettivo del Progetto Autism Friendly (letteralmente “amichevole nei confronti dell’autismo”), presentato recentemente a Prato, alla presenza di un cospicuo numero di autorità pubbliche e private.
Ideato dal Comune di Prato, Autism Friendly è stato realizzato con la collaborazione dell’AUSL Toscana Centro, del Centro Regionale per l’Accessibilità della Toscana, della Fondazione Opera Santa Rita di Prato e dell’Associazione Orizzonte Autismo, anch’essa di Prato.

Entrando nel dettaglio, l’iniziativa si articola in quattro fasi.
La prima consiste nella creazione di una rete di esercizi commerciali e luoghi privati o pubblici disponibili a mettere in atto modalità e forme di accoglienza utili a facilitare la fruizione di attività e servizi da parte delle persone con autismo.
La seconda fase, realizzata dalla Fondazione Opera Santa Rita, prevede la formazione dei soggetti aderenti sul comportamento da adottare nell’accoglienza delle persone con autismo, e sulle misure di adeguamento degli ambienti fisici.
La terza fase concerne la creazione di un kit, da consegnare a tutte le attività aderenti al progetto, che comprende il logo Prato Autism Friendly da esporre fuori dall’attività, un cartello con adesivo da esporre dentro all’attività, e un vademecum formativo sui comportamenti corretti da seguire in caso di accoglienza di una persona con autismo.
La quarta e ultima fase consiste nella creazione di una mappa della città di Prato in cui siano indicati, e dunque facilmente individuabili, gli esercizi Autism Friendly.

«Nell’AUSL Toscana Centro – ha sottolineato in fase di presentazione del progetto Marco Armellini, che nell’Azienda dirige l’Area Salute Mentale Infanzia e Adolescenza – ci sono più di mille minorenni con disturbi autistici in carico ai Servizi, e nella popolazione generale una persona su cento presenta questo tipo di problema. La nostra Azienda ha un impegno speciale nei confronti dei disturbi autistici e oggi è una grande soddisfazione vedere l’adesione straordinaria della città di Prato ad Autism Friendly».
E in effetti la risposta della comunità pratese è stata significativa: al primo intervento di formazione hanno aderito ben quarantasette esercizi privati, mentre il secondo, che partirà a breve, sarà rivolto agli albergatori, ad alcuni uffici pubblici (Ufficio Relazioni con il Pubblico e Anagrafe) e ai musei cittadini.

Prato, sottolineano gli esponenti del Comune, è la prima città della Toscana e certamente una delle prime in Italia (si ricorda ad esempio anche Milano), ad avere realizzato un progetto simile il quale, essendo stato attivato tramite l’adesione a una piattaforma europea, permetterà alla città stessa di essere ufficialmente riconosciuta come Autism Friendly a livello internazionale.
«Ci tengo a fare un ringraziamento sentito – ha dichiarato in tal senso il sindaco Matteo Biffoni  – a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, che consente a Prato di fare un ulteriore passo in avanti per diventare una città accogliente a tutto tondo. L’accessibilità è un tema su cui tutte le Amministrazioni Pubbliche stanno lavorando. Gli interventi di adeguamento per le esigenze dei soggetti con disabilità evidenti li stiamo affrontando nel corso del tempo, ma questa è una disabilità diversa, tante volte quasi invisibile, che però c’è, esiste, ed è quindi giunta l’ora di prenderla in considerazione, attivandoci di conseguenza. Dobbiamo essere preparati a capire le situazioni che ci si potrebbero presentare di fronte, e la nostra città è pronta ad essere accogliente anche in questo tipo di situazione». (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: toscana.accessibile@regione.toscana.it; info@operasantarita.it; orizzonteautismo@gmail.com.
La presente nota costituisce il riadattamento di un testo già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa). Per gentile concessione.

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