Quando l’arte diventa inclusiva

Si può raccontare a chi non vede una città, attraverso l’esplorazione tattile? A giudicare dai risultati del progetto “Sensoltre Sei Tu”, promosso insieme a un libro e a una mostra dall’Associazione Informatici Senza Frontiere, sembra proprio di sì, grazie ai quadri tattili in 3D realizzati dagli studenti Bari, Bologna e Milano in tre rispettive scuole. Il tutto si potrà scoprire da oggi, 12 ottobre, fino a domenica 14, a Rovereto (Trento), all’interno del “Festival dell’informatica al servizio del sociale”

Emanuela Ferri, "Sensoltre Sei Tu", copertina

La copertina del libro di Emanuela Ferri “Sensoltre Sei Tu. Espressioni artistiche in gioco per una didattica dell’inclusione”

Nell’àmbito del Festival dell’informatica al servizio del sociale, in programma a Rovereto (Trento) da oggi, 12 ottobre, fino a domenica 14, l’Associazione Informatici Senza Frontiere presenterà nella mattinata di domenica 14, presso Palazzo Fedrigotti, il progetto denominato Sensoltre Sei Tu, percorso per l’inclusione scolastica ispirato alla mostra Sensoltre, promossa dalla stessa ONLUS trevigiana.
Come sottolineano i promotori, «sarà un’occasione da non perdere per vivere un’esperienza sensoriale al buio in un viaggio tra arte, musica e tecnologia che immerge il visitatore nella realtà di una città». Ma di cosa si tratta esattamente?
Di un progetto realizzato grazie a un finanziamento di Enel Cuore ONLUS, per la creazione nei Comuni italiani di Bari, Bologna e Milano di tre quadri tattili ispirati alle caratteristiche delle città coinvolte, in collaborazione con le rispettive scuole medie Eleonora Duse di Bari, Salvo D’Acquisto di Bologna e Maffucci di Milano.

«L’attenzione – spiegano dall’Associazione Informatici Senza Frontiere – è rivolta alla persona non vedente con un interrogativo: si può raccontare a chi non vede una città, attraverso l’esplorazione tattile? Il risultato sorprendente è raccontato da Emanuela Ferri, curatrice della mostra e autrice del libro Sensoltre Sei Tu. Espressioni artistiche in gioco per una didattica dell’inclusione (AGA Editore), che verrà presentato nella stessa giornata e che sarà disponibile per tutte e tre le giornate del Festival.
«La presentazione del progetto – aggiungono ancora da Informatici Senza Frontiere – mira a cogliere un ulteriore obiettivo: rendere partecipi tutti i presenti del lavoro svolto dai giovani studenti chiamati a creare in laboratorio un quadro tattile in 3D che rappresentasse un pezzo di storia della propria città. È vivo desiderio della nostra Associazione socializzare questi meravigliosi passaggi alla comunità allargata dei collaboratori del progetto». «Sensoltre Sei Tu – concludono – è l’esordio di un modus operandi nelle scuole italiane verso un più attento coinvolgimento degli altri sensi, udito e tatto in particolare, come indispensabile ausilio per una migliore conoscenza dei dettagli di persone e spazi intorno a noi». (S.B.)

Da oggi, 12 ottobre, fino a domenica 14, sarà possibile (gratuitamente) vivere l’esperienza al buio della mostra Sensoltre, seguendo in cuffia il percorso tattile ampliato da una sezione dedicata ai tre lavori creati dagli studenti di cui si parla nella presente nota (Palazzo Piomarta, Palazzo della Pubblica Istruzione di Rovereto). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@informaticisenzafrontiere.org.

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