Le nuove forme dell’accoglienza

«Può dirsi “turismo di qualità” quello caratterizzato da autonomia, sicurezza e comfort. Ma molti tendono a dimenticare che sono le stesse caratteristiche richieste dal turismo accessibile»: questo dichiara Simona Petaccia, presidente dell’Associazione abruzzese Diritti Diretti, impegnata da anni sul fronte del turismo accessibile, e questo ripeterà domani, 16 ottobre, durante l’incontro di Pescara “Turismo: le nove forme di accoglienza”, rivolto a imprese e operatori del settore turistico-ricettivo, interessati a richiedere i fondi previsti da un nuovo bando della Regione Abruzzo

Abruzzo: Via Verde della Costa dei Trabocchi

Uno scorcio della “Via Verde della Costa dei Trabocchi”, nella Provincia abruzzese di Chieti

Interverrà anche la giornalista Simona Petaccia, che ormai da anni è impegnata sul fronte del turismo accessibile, con la sua Associazione Diritti Diretti, all’incontro intitolato Turismo: le nove forme di accoglienza, rivolto a imprese e operatori del settore turistico-ricettivo, interessati a richiedere i fondi previsti da un nuovo bando (11 milioni di euro) della Regione Abruzzo.
L’appuntamento è per la mattinata di domani, martedì 16 ottobre, a Pescara, presso la Sala Filomena Delli Castelli della Regione Abruzzo (Viale Bovio, 425, ore 10.15), alla presenza – insieme a Petaccia – di Marinella Sclocco e Giorgio D’Ignazio, assessori della Regione Abruzzo rispettivamente alle Politiche Sociali e al Turismo, oltreché di Patrizia Di Sipio, responsabile dell’Ufficio Regionale per il Sostegno alle Imprese.

«Il mio scopo – dichiara la Presidente di Diritti Diretti – è quello di illustrare i risultati offerti dall’accessibilità allo sviluppo economico di un territorio. Questo perché l’Abruzzo è, secondo un’analisi del Centro Studi di Confartigianato Chieti-L’Aquila diffusa nel recente mese di agosto, la penultima regione in Italia per arrivi e presenze di turisti. Con simili dati, servono sì interventi urgenti, ma anche e soprattutto cambi di rotta. Pertanto, ho deciso di intervenire a questo incontro perché riguarda un bando che può dare effettivamente un buon impulso agli elementi distintivi di quello che può definirsi un “turismo di qualità”, ovvero autonomia, sicurezza e comfort. Molti, infatti, tendono a dimenticare che sono le stesse caratteristiche richieste dal turismo accessibile» (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@dirittidiretti.it.

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