Le soluzioni per una ricostruzione inclusiva, con l’accessibilità come modello

«Tratteremo il tema della ricostruzione post-terremoto e contestualmente le questioni del riassetto dell’intera area, comprendendo i Servizi, le reti di trasporto e l’accessibilità dei mezzi di trasporto, partendo dal concetto che non esistono percorsi dedicati o protetti, essendo invece necessario puntare a un ambiente urbano e architettonico pienamente fruibile e accessibile a tutte e tutti»: viene presentato così il seminario sulla ricostruzione inclusiva proposto per il 20 ottobre a Villa Umbra (Perugia) dall’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria

Piazza San Benedetto a Norcia (Perugia)

Gravemente lesionata, a causa del terremoto del 2016, la Basilica di San Benedetto a Norcia (Perugia) è oggetto di un progetto europeo di ricostruzione

Parla da sé il titolo scelto dall’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria, nell’elaborare il programma del seminario organizzato per il 20 ottobre a Pila di Villa Umbra (Perugia) dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, con il patrocinio delle principali Istituzioni del territorio, oltreché di CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità). L’appuntamento, infatti – destinato in particolare alle strutture di Protezione Civile Regionale, ai Comuni dell’Umbria interessati dalla ricostruzione, alle Province di Perugia e Terni, agli Ordini Professionali di Architetti, Ingegneri, Geometri e Geologi, agli esperti dell’ambiente, nonché alle Aziende Sanitarie – si chiamerà L’autonomia e l’ambiente tra inclusione e isolamento: le soluzioni per una ricostruzione inclusiva. L’accessibilità come modello.

«Tratteremo il tema delicato della ricostruzione post-terremoto – spiega Raffaele Goretti, presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria – e contestualmente le questioni del riassetto dell’intera area, comprendendo i Servizi per i cittadini e le cittadine, le reti di trasporto e l’accessibilità dei mezzi di trasporto, partendo dal concetto che non esistono percorsi dedicati o protetti, essendo invece necessario puntare a un ambiente urbano e architettonico pienamente fruibile e accessibile a tutte e tutti. Verrà anche presentata l’esperienza umbra della progettazione in fase di emergenza, di strutture abitative provvisorie destinate alle persone con diverse disabilità e non quindi strutture standard per una disabilità intesa in senso generico».
«Sarà un primo importante passo – aggiunge Goretti – per costruire una mappa delle necessità conoscitive dei territori, in moda da saper rispondere nell’emergenza, conoscendo il territorio e chi lo abita».
Rimandando i Lettori al programma completo del seminario (a questo link), qui segnaliamo soltanto che ad aprire i lavori sarà Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, che il primo intervento sarà dello stesso Goretti (Il valore aggiunto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità) e che le conclusioni saranno affidate a Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria. (S.B.)

Ricordiamo ancora che a questo link è disponibile il programma completo del seminario, insieme ad alcune note organizzative (modalità di iscrizione e attestazione della partecipazione), oltre ai recapiti di riferimento per ulteriori informazioni e approfondimenti. Oppure scrivere a: osservatorioregionalepcd@regione.umbria.it.

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