Partire da una singola stazione, per aprire la strada ai viaggi in autonomia

Continua il percorso di incontri con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), che vede attivamente impegnata la FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel tentativo di rendere accessibili le stazioni e i viaggi in treno a tutte le persone con disabilità. Al centro dell’attenzione, in queste settimane, vi è la Stazione di Montegrotto Terme, nei pressi di Padova, ma le situazioni e i territori a cui si guarda sono ben più numerosi

Le pensiline e l’imbocco del sottopassaggio alla stazione ferroviaria di Terme Euganee (Abano-Montegrotto)

Qualche giorno fa, la FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), rappresentata da Dario Ceroni, ha partecipato a un sopralluogo di verifica dell’accessibilità della stazione ferroviaria di Montegrotto Terme – nota località in provincia di Padova, nei pressi dell’altrettanto nota Abano Terme – insieme al Sindaco e al Vicesindaco di Montegrotto, a tre ingegneri di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e a tre esponenti di Assoutenti.

L’iniziativa – come avevamo segnalato nel settembre scorso – era stata concordata durante un incontro con la Direzione di RFI, per capire come affrontare gli evidenti limiti di accessibilità di quella stazione, nella quale il primo binario, pur essendo accessibile, manca dello spazio per l’elevatore, mentre il secondo e il terzo binario sono raggiungibili solo tramite un sottopassaggio con numerosi scalini e i montascale inutilizzabili. «Sarà insomma necessario – sottolinea Ceroni – ristrutturare l’intera stazione, prevedendo un altro accesso al secondo e terzo binario e un nuovo sottopasso carrabile per accedere al parcheggio che verrà creato nell’area retrostante la stazione, in un terreno che dovrà essere espropriato».

«Innanzitutto – commenta il rappresentante della FISH Veneto – va positivamente sottolineata la disponibilità al confronto di Rete Ferroviaria Italiana che, come già avvenuto per l’attivazione del servizio di assistenza nella stazione di Thiene (Vicenza), ha mantenuto l’impegno assunto. Va poi sottolineato che alla luce della situazione, i tempi di realizzazione delle opere per la piena accessibilità non saranno certamente brevi, e tuttavia stiamo sondando la fattibilità di una soluzione provvisoria per il trasporto delle persone non deambulanti, che al momento sarebbe quella di un un bus navetta dalla Stazione di Padova, con i costi a carico dell’Associazione Albergatori di Montegrotto. Un’ipotesi, per altro, da approfondire. Il confronto in corso tra RFI, Assoutenti, l’Amministrazione Comunale di Montegrotto e la nostra Federazione proseguirà in ogni caso fino alla conclusione dei lavori».

Dario Ceroni – che per la FISH Veneto coordina anche una specifica campagna per l’accessibilità alle stazioni e ai treni – allarga quindi l’orizzonte da Montegrotto Terme all’intero territorio della Provincia di Padova, e non solo, «invitando le Associazioni padovane, aderenti o meno alla FISH, e tutte le persone interessate, a portare il proprio contributo, con una manifestazione d’interesse per questa nostra battaglia, scrivendo a fishveneto@libero.it». (S.B.)

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