Contrastare e non aumentare le disuguaglianze in Sanità

Tempi di attesa, gestione delle cronicità, accesso ai farmaci innovativi, coperture vaccinali e screening oncologici: è in questi settori che si registrano disuguaglianze sempre più nette fra le varie aree del Paese. È quanto emerge dal Sesto Rapporto dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, presentato dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, che chiede con forza azioni per contrastare e non per aumentare le disuguaglianze in Sanità, oltre a maggiori risorse per il Servizio Sanitario Nazionale nella prossima Legge di Bilancio

Realizzazione grafica con la scritta "Sanità" e una figura sfuocata di profiloTempi di attesa, gestione delle cronicità, accesso ai farmaci innovativi, coperture vaccinali e screening oncologici: è in questi settori che si registrano disuguaglianze sempre più nette fra le varie aree del Paese. E non sempre al Nord va meglio che al Sud.
È quanto emerge dal Sesto Rapporto dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, presentato in questi giorni dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva.

«Si stanno liquidando di fatto i principi di solidarietà, equità e unitarietà del nostro Servizio Sanitario Nazionale – commenta Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva – e le proposte di autonomia differenziata, attualmente in discussione, finiranno per differenziare ancora di più l’esigibilità dei diritti dei pazienti. Ad essere fortemente compresse, infatti, saranno le funzioni del livello centrale, di indirizzo, coordinamento e controllo delle politiche sanitarie e dell’erogazione dei servizi. L’unica vera forma di controllo che continuerà ad essere nelle mani del livello centrale sarà dunque quella sui conti delle Regioni. Per questo esprimiamo tutta la nostra preoccupazione e chiediamo al Ministro della Salute l’immediata costituzione di un tavolo di confronto sulle proposte di autonomia differenziata, prima che il Consiglio dei Ministri le approvi, aperto alle Associazioni di cittadini-pazienti e alle organizzazioni rappresentative dei professionisti della salute. Un tavolo che dovrebbe valutare la sostenibilità dal punto di vista dei cittadini della proposta, verificarne gli effetti rispetto ai princìpi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale e al diritto alla salute delle persone, definire i requisiti che le Regioni devono soddisfare per poter avanzare una proposta di autonomia, individuare i giusti contrappesi in termini di controllo e intervento da parte dello Stato centrale».

«Servono azioni per contrastare e non per aumentare le disuguaglianze in Sanità – prosegue Aceti – e in tal senso chiediamo che sia approvata la nostra proposta di riforma costituzionale che intende ridurre le disuguaglianze in Sanità, restituendo centralità alla tutela del diritto alla salute nel rispetto del diritto dell’individuo, tramite la revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale e la riforma del sistema di monitoraggio dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), per garantire veramente un controllo sui servizi, il tutto prevedendo la partecipazione delle Organizzazioni dei cittadini all’interno del Comitato LEA».

«È altresì urgente – conclude il rappresentante di Cittadinanzattiva – l’approvazione degli standard dell’assistenza sanitaria territoriale, come annunciato dal Ministero della Salute e l’attuazione uniforme in tutte le Regioni del Piano Nazionale Cronicità, oltreché un piano straordinario sugli screening oncologici organizzati. E da ultimo, ma non ultimo, sulla prossima Legge di Bilancio servono maggiori risorse per il Servizio Sanitario Nazionale, oltre al miliardo di aumento già previsto, al fine di garantire l’effettiva attuazione dei nuovi LEA e l’abrogazione del superticket. Tutti impegni, questi, assunti dal Governo». (S.B.)

A questo link è disponibile un ampio approfondimento sui contenuti del Sesto Rapporto dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, presentato dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva. Per ulteriori informazioni: stampa@cittadinanzattiva.it.

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