Tante iniziative, per sensibilizzare sull’afasia

È in programma da domani, 20 ottobre, a sabato 27, il clou degli eventi promossi a Torino e dintorni dalla Fondazione Carlo Molo e dall’AITA Piemonte (Associazioni Italiane Afasici), per l’XI Giornata Nazionale dell’Afasia, dedicata a questo disturbo relativo alla parola, e più genericamente alle difficoltà di comunicazione, che colpisce circa un terzo di coloro che sono vittime di ictus, ischemia, emorragia e traumi cerebrali. Tra le altre iniziative, già da questa notte, e nelle prossime due, la Mole Antonelliana sarà illuminata con la scritta “L’afasia ti lascia senza parole”

Spot sull'afasia

L’attrice Esther Ruggiero nello spot sull’afasia girato a Palazzo Madama di Torino

È in programma da domani, 20 ottobre, a sabato 27, il clou degli eventi promossi a Torino e dintorni dalla Fondazione Carlo Molo e dall’AITA Piemonte (Associazioni Italiane Afasici), in occasione dell’XI Giornata Nazionale dell’Afasia, dedicata a questo disturbo relativo alla parola, e più genericamente alle difficoltà di comunicazione, che colpisce circa un terzo di coloro che sono vittime di ictus, ischemia, emorragia e traumi cerebrali (se ne legga anche nel box in calce).

In realtà, già dall’inizio di ottobre, numerose sale cinematografiche hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione legata all’evento, tramite lo spot girato qualche tempo fa nella caffetteria di Palazzo Madama a Torino – come avevamo già riferito sulle nostre pagine -, diretto da Bruno Ugioli, interpretato da Esther Ruggiero e con musiche concesse da Max Casacci e Ala Bianca Group.
Questi i cinema che hanno aderito all’iniziativa: Eliseo, Romano, Nazionale, Fratelli Marx, Due Giardini, Ambrosio e Massimo di Torino, Politeama di Ivrea, I Portici di Fossano (Cuneo) e Il Mulino di Piossasco.
Lo spot stesso, inoltre, è presente anche sui ventuno monitor delle stazioni della metropolitana di Torino, grazie alla disponibilità di GTT (Gruppo Torinese Trasporti).

Con il sostegno poi di Città di Torino e della Società Iren, già nella prossima notte e nelle due successive (sabato 20 e domenica 21), la Mole Antonelliana sarà illuminata con la scritta L’afasia ti lascia senza parole.
Quindi, nel secondo pomeriggio di domenica 21, al Teatro Superga di Nichelino (ore 18), Teatro Babel – esperienza nata nel 2013 come gruppo teatrale aperto ad attori afasici e studenti-attori in formazione, nell’àmbito del Laboratorio Teatrale Permanente del CIRP (Centro Intervento e Ricerca in Psicologia) della Fondazione Carlo Molo – presenterà Prendo Amore, spettacolo ideato e diretto da Lorena La Rocca, basandosi sulle storie di amore e di malattia raccontate dagli attori con afasia e raccolte dai più giovani attori del gruppo.
E ancora, martedì 23, alla Sala Movie di Film Commission Torino e Piemonte (ore 15.30), verrà presentato il docufilm Professione Reporter, realizzato in ogni sua fase da un gruppo di persone afasiche, sperimentando un nuovo format multimediale totalmente inclusivo. Seguirà un dibattito dedicato al Cinema Sociale.
Infine, la serata del 27 ottobre (Casa del Quartiere di Via Morgari, 14, ore 19.30),  mirata anche alla raccolta fondi, con un’apericena seguita dallo spettacolo del gruppo vocale Gli Abbaini JUKEBOX, con il coro che si trasformerà in una “macchina sonora” da attivare a richiesta per divertire e coinvolgere il pubblico. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Daniela Trunfio (daniela.trunfio@fastwebnet.it).

L’afasia
Si tratta di un’alterazione del linguaggio dovuta a lesioni alle aree del cervello deputate all’elaborazione di esso. Le alterazioni possono riguardare vari aspetti del linguaggio: comprensione, produzione, ripetizione, strutturazione.
Tra le cause più frequenti dell’insorgere dell’afasia, vanno individuati: ictus, ischemia transitoria, emorragia cerebrale, processi espansivi (tumori), processi degenerativi (atrofie cerebrali). La disabilità che ne consegue intacca la sfera sociale e relazionale, ponendo molto spesso la persona afasica in una situazione di disagio, depressione e isolamento.

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