Un sollevatore che è il frutto di una bella collaborazione

«Lavorare in rete tra Associazioni è una grande risorsa e permette di dare maggiore visibilità e concretezza a tutte le attività che realizziamo ogni giorno»: lo dice Maria Antonietta Cimmino della UILDM di Caserta (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), raccontando come la collaborazione della propria organizzazione con l’ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili) e il supporto economico dell’AGIS, l’Agenzia che gestisce gli impianti sportivi del territorio, abbia portato ad ottenere un sollevatore nello Stadio del Nuoto della città campana

Foto di gruppo nel giorno dell'inaugurazione del sollevatore installato nello Stadio del Nuoto di Caserta

Foto di gruppo per i rappresentanti di UILDM, ASAMSI e AGIS, nel giorno dell’inaugurazione del sollevatore installato allo Stadio del Nuoto di Caserta. Al centro la giovanissima Sonia Del Vecchio, madrina dell’iniziativa

«Durante il periodo estivo una serie di lavori di rifacimento e di adeguamento degli impianti hanno interessato lo Stadio del Nuoto di Caserta. Sono stati realizzati spogliatoi accessibili e tutta la piscina è stata rifatta, tenendo conto dei criteri di accessibilità. Ad una struttura così bella e rinnovata, però, mancava qualcosa: un sollevatore per permettere ai nuotatori con disabilità motoria di entrare in acqua. Insieme all’ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili), abbiamo deciso quindi di coinvolgere il presidente dell’AGIS (Agenzia per la Gestione degli Impianti Sportivi), la società che gestisce gli impianti sportivi, che si è dimostrato disponibile a partecipare. E così l’ausilio è stato acquistato e installato con i fondi messi a bilancio proprio dall’AGIS».
A raccontarlo è Maria Antonietta Cimmino della UILDM di Caserta (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che informa ancora come quel sollevatore sia stato inaugurato qualche settimana fa da una madrina d’eccezione, Sonia Del Vecchio, giovanissima con una SMA di tipo 2 (atrofia muscolare spinale). Ora verrà messo a disposizione di tutti e delle Associazioni che frequentano la piscina, insieme a istruttori e personale qualificato, per consentire a persone con disabilità di praticare gli sport acquatici anche a fini terapeutici.
«Lavorare in rete tra Associazioni – aggiunge Cimmino – è una grande risorsa e permette di dare maggiore visibilità e concretezza a tutte le attività che ogni giorno realizziamo sul territorio. Lavorare con l’ASAMSI è stato naturale, in quanto condividiamo gli stessi ideali e guardiamo alla stessa meta». (S.B.)

La presente nota costituisce il riadattamento di un testo già apparso nel sito della UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), a cura di Alessandra Piva, che ringraziamo. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uildmcaserta@libero.it; uildmcomunicazione@uildm.it.

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