Barriere architettoniche negli edifici privati: le Marche ripartiscono i fondi

Viene commentato con soddisfazione da Roberto Zazzetti, presidente della Consulta Regionale per la Disabilità delle Marche, il fatto che sia stata resa esecutiva la Delibera della Regione Marche, grazie alla quale verranno ripartiti, tra i Comuni richiedenti, 11,3 milioni di euro, di provenienza nazionale, destinati al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Verrà quindi soddisfatta gran parte delle richieste inevase di questi anni, a partire da quelle di persona con invalidità totale presentate entro il 1° marzo 2016

Carrozzina manuale davanti a una scalaViene commentato con soddisfazione da Roberto Zazzetti, presidente della Consulta Regionale per la Disabilità delle Marche*, organismo battutosi con forza per questo risultato, il fatto che sia stata resa esecutiva la Delibera della Regione Marche che ripartisce, tra i Comuni richiedenti, 11,3 milioni di euro destinati al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Ora dunque, dopo l’obbligatorio passaggio tecnico al Consiglio delle Autonomie Locali, per la condivisione dei criteri di assegnazione, la Regione procederà a inviare i contributi alle Amministrazioni interessate, che a loro volta li gireranno ai cittadini e alle famiglie richiedenti.

«Si tratta dei fondi nazionali – come ricorda una nota diffusa dalla stessa Regione Marche -, ripristinati dopo sedici anni dalla loro interruzione. Dal 2005 al 2014 la Regione Marche ha provveduto ad aiutare le persone con disabilità con risorse proprie, per circa 9 milioni di euro, insufficienti, tuttavia, a soddisfare le richieste dei privati che hanno adeguato i propri edifici». «Ora – sottolinea Anna Casini, assessore all’Edilizia, nonché vicepresidente della Regione – finanzieranno la gran parte dei fabbisogni inevasi e in particolare tutte le domande con invalidità totale e una parte di quelle con invalidità parziale presentate entro l’inizio del 2016. È un provvedimento molto atteso sul territorio, che la Regione ha cercato di gestire, negli anni, anche con il proprio bilancio, quando lo Stato ha interrotto il riparto».

Entrando nel dettaglio della questione, alle Marche è stato assegnato il 6% dei 180 milioni distribuiti a livello nazionale. Verranno quindi soddisfatte tutte le richieste dei cittadini con invalidità totale presentate entro il 1° marzo 2016, con la dotazione di 10,17 milioni. L’importo residuo di 1,17 milioni verrà ripartito proporzionalmente tra i Comuni, per soddisfare le richieste (sempre presentate entro il 1° marzo 2016) inoltrate dalle persone con invalidità parziale. Eventuali economie saranno utilizzate per finanziare domande successive al 1° marzo 2016, sulla base delle risorse non utilizzare dai Comuni che dovranno restituirle alla Regione entro il 30 giugno 2020. (S.B.)

*Roberto Zazzetti è anche referente per le Marche della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Roberto Zazzetti (robertozazzetti@alice.it).

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