Visite in LIS in uno splendido palazzo di Napoli

Verrà inaugurato nella mattinata del 27 ottobre a Napoli un itinerario guidato per i visitatori sordi che usano la LIS (Lingua dei Segni Italiana), presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo nel capoluogo campano. L’iniziativa è il frutto di un percorso che ha coinvolto l’ENS di Napoli (Ente Nazionale Sordi) e il SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli Studenti con Disabilità dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), che coordina la Rete “Napoli tra le mani”, impegnata per l’accessibilità universale del patrimonio culturale

Napoli, Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigiliano

Uno scorcio delle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigiliano, sede museale di Intesa San Paolo a Napoli

Verrà inaugurato sabato 27 ottobre a Napoli (ore 10) un itinerario guidato per i visitatori sordi che usano la LIS (Lingua dei Segni Italiana), presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo nel capoluogo campano.
L’iniziativa è il frutto di un percorso che ha coinvolto l’ENS di Napoli (Ente Nazionale Sordi) e il SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli Studenti con Disabilità dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), che coordina la Rete Napoli tra le mani, impegnata per l’accessibilità universale del patrimonio culturale.

«Verrà così offerto – sottolinea Carmela Pacelli del SAAD – un servizio attivo stabilmente a favore delle persone sorde che usano la LIS, le quali potranno richiedere, su prenotazione e in maniera del tutto gratuita, una visita appunto in LIS, con una guida sorda laureata in Conservazione dei Beni Culturali». Le visite, infatti, saranno condotte da Salvatore Borriello, referente per la Campania del Progetto MAPS promosso dall’ENS con l’obiettivo di garantire l’accessibilità museale alle persone sorde.
Il tutto, nello specifico, è il frutto di un lungo percorso di approfondimento della storia e delle collezioni di Palazzo Zevallos Stigliano, realizzato in sinergia con il personale del museo. In tal modo, quindi, questo servizio si caratterizzerà come il primo a Napoli che potrà avvalersi della collaborazione di un professionista esperto di accessibilità del patrimonio culturale alle persone sorde e pertanto capace di accogliere e rispondere alle specifiche richieste dei visitatori.
«Un’iniziativa – conclude Pacelli – che costituisce un momento di autentica inclusione, e rappresentando un’importante occasione di crescita professionale per tutti gli attori coinvolti in tale processo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com; saad@unisob.na.it.

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