Buone le intenzioni, cattiva la realizzazione

Buono il taglio ironico, scelto per caratterizzare come una sorta di “Giochi Olimpici dell’inciviltà” i lanci dalle auto dei sacchi di rifiuti, suddivisi in specialità quali il “lancio del sacco a volo” o la “pallacanestro con tiro da tre punti”. E tuttavia, in quel video realizzato dal Comune di Martina Franca (Taranto), per lanciare una lodevole campagna, c’era un dettaglio non certo indifferente: l’utilizzo di un nome (e di un carattere grafico) ben noto a tutti, come quello di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato dalle persone con disabilità intellettiva…

Elaborazione di un cartello stradale di STOP, con l'aggiunta della parola "Ignorance"Disinformazione, d’accordo, e tuttavia non sarebbe il caso di attendersi un po’ più di cura e attenzione, da parte di un’Amministrazione Pubblica che lancia una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini?
Quell’attenzione non l’ha certo avuta il Comune di Martina Franca (Taranto), nel realizzare il video intitolato Martina è casa tua (è a questo link), che è al centro di una più che lodevole iniziativa contro l’abbandono dei rifiuti.
Ottimo il taglio scelto, quello dell’ironia, nel caratterizzare come una sorta di “Giochi Olimpici dell’inciviltà” i vari lanci dalle auto dei sacchi di rifiuti, suddivisi in specialità quali il “lancio del sacco a volo” o la “pallacanestro con tiro da tre punti”.
Tutto bene, quindi, e la diffusione di un messaggio efficace? Purtroppo no, perché un “dettaglio” non certo indifferente ha letteralmente trasformato “in aceto” quella che voleva essere una campagna di civiltà. In basso a sinistra del video, infatti, appaiono due parole inconfondibili, così come inconfondibile è il carattere delle stesse: Special Olympics, ovvero il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva, che proprio quest’anno ha compiuto ben 50 anni, essendo stato fondato nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver. Un movimento che cresce costantemente in tanti Paesi del mondo, come anche il nostro giornale di volta in volta ha l’occasione di documentare.

E così, dopo una serie di sollecitazioni che hanno ovviamente visto in prima fila Special Olympics Italia, il Comune di Martina Franca ha provveduto dapprima a rimuovere il suddetto video e poi a pubblicarlo nuovamente, sostituendo la scritta “Special Olympics” con “Olimpiadi dell’inciviltà”. Un bel danno, però era già stato fatto, se è vero che tramite il sito istituzionale del Comune e i social, quel video, anche per la sua indubbia efficacia, aveva già raccolto circa 40.000 visualizzazioni con tanto di like e condivisioni pure da parte di vari Amministratori di Enti Pubblici.
Queste le parole usate per scusarsi e spiegare le proprie ragioni: «Il video lanciato ieri ha l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibili sul tema dell’abbandono di rifiuti. Non vi era alcuna intenzione di fare riferimento all’associazione sportiva “Special Olympics Inc.” che, tra l’altro, ha un proprio simbolo ufficiale che chiaramente non era riportato nel video. Chiaro si trattasse di un accostamento non voluto dall’autore. L’intenzione era quella di utilizzare un taglio comunicativo ironico paragonando gli incivili lanci dei sacchetti di rifiuti a attività sportive, naturalmente inventate. Nel nuovo video è stata comunque cambiata la denominazione con “Le Olimpiadi dell’inciviltà”. Ci scusiamo se involontariamente l’espressione possa aver generato fraintendimenti. Gli incivili non vinceranno!».
Che ne pensano i Lettori di «Superando.it»? Incidente chiuso senza troppe conseguenze? È sufficiente non avere utilizzato il simbolo di una nota organizzazione, pur avendone ripreso il nome e anche il medesimo carattere grafico?
Chi non si ritiene proprio soddisfatto è Special Olympics Italia, che in una nota ha ritenuto «superficiali e approssimative» tali giustificazioni, rimarcando come le varie “specialità dell’inciviltà” fossero «precedute dalla scritta (pure con lo stesso font utilizzato sempre dalla nostra Associazione) “Special Olympics”». «Il Comune di Martina Franca – si aggiunge -, quale ente territoriale appartenente alla Pubblica Amministrazione, ha si il dovere e la responsabilità di sensibilizzare i propri cittadini al tema dell’abbandono dei rifiuti ma, allo stesso tempo, il dovere di non ledere la reputazione e la dignità di un’organizzazione sportiva internazionale, riconosciuta dal CIO [Comitato Olimpico Internazionale, N.d.R.] e in Italia dal CONI e dal CIP [Comitato Italiano Paralimpico, N.d.R.]. Ma soprattutto gli atleti e le loro famiglie che rappresentano il cuore del nostro movimento».
«Riservandosi comunque di tutelare le proprie ragioni nelle sedi opportune – conclude la nota -, Special Olympics Italia richiede al Comune di Martina Franca di fornire spiegazioni plausibili in merito all’arbitrario coinvolgimento di Special Olympics nella campagna, così pure si augura vivamente che il Comune e tutti gli Amministratori che hanno condiviso il video si rendano parte attiva nel porre rimedio, con idonei post, al grave danno che una così rapida e massiccia condivisione del video ha causato alla nostra Associazione». (S.B.)

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