- Superando.it - http://www.superando.it -

La sofferenza psichica di bambini e adolescenti

Bambino di fronte a una finestra con gocce di pioggia sul vetroCome viene reso noto dal Centro Studi Erickson, «in Italia, circa un bambino o adolescente su cinque soffre di disturbi psichici. Le statistiche internazionali, infatti, a partire da quelle dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), rilevano che i disturbi neuropsichiatrici infantili riguardano attualmente dal 9 al 20 per cento dei minori di 18 anni. Si tratta di dati certamente allarmanti, se è vero che nei Paesi “occidentali” si assiste a una crescita graduale delle patologie psichiche (depressione infantile, disturbi bipolari, sindromi da iperattività, sofferenze cognitive, deficit di apprendimento). In Lombardia, ad esempio, tra il 2008 e il 2016, i bambini e gli adolescenti seguiti dalla Neuropsichiatria Infantile sono passati da circa 65.000 (4% della popolazione minorenne) a più di 114.000 (7%). Come si spiega questa tendenza? Come si spiega il fatto che i figli di una società che fa della loro tutela un vessillo da esibire in pubblico – in contrapposizione ai quei Paesi che giudichiamo meno civili – conoscano contemporaneamente anche un disagio e un malessere crescente?».

Il tema della sofferenza psichica di bambini e adolescenti sarà uno dei principali affrontati e approfonditi nei prossimi giorni, durante il convegno organizzato a Rimini da Erickson, per il 9 e 10 novembre, intitolato Prendiamoci cura di me.
Ad analizzare in particolare il fenomeno sarà Stefano Benzoni, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e consulente per la Fondazione IRCCS, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che interverrà nel pomeriggio del 10 novembre, sul tema Famiglie e professionisti di fronte alla sofferenza psichica dei bambini.

«Va ritenuto come fallimentare – ha dichiarato Benzoni – il tentativo fatto dalla psichiatria di distinguere i comportamenti “normali” da quelli francamente patologici. Le diagnosi, infatti, hanno sì un valore, ma devono essere sempre comprese e calate nella realtà speciale di ogni ragazzo e di ogni famiglia. Ogni caso è diverso dall’altro e il contesto in cui si sviluppa è fondamentale per la sua “catalogazione” e per l’eventuale cura. Nel futuro, quindi,  la sfida per la psichiatra sarà quella di sapersi aprire seriamente all’ascolto e alla partecipazione dei minori e delle famiglie ai percorsi di cura, in una logica collaborativa e rispettosa dei loro valori». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Algisa Gargano (Mara Vitali Comunicazione), algisa@mavico.it.