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Una buona pratica per un’Università inclusiva

Persone impegnate nel Centro di Documentazione "C'eraL'acca" di Perugia

Persone impegnate nel Centro di Documentazione “C’eraL’acca” di Perugia

Avevamo già raccontato nell’estate scorsa, la breve ma sostanziosa storia del Centro di Documentazione “C’eral’Acca”, nato nel 2015 grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e alla collaborazione dell’Università di Perugia, che ha messo a disposizione dell’AIPD di Perugia (Associazione Italiana Persone Down) uno spazio all’interno della propria Biblioteca Umanistica.
Il tutto, infatti, si è basato proprio su una stretta collaborazione tra la stessa AIPD e l’Ateneo del capoluogo umbro, comportando il coinvolgendo di otto persone con sindrome di Down, impegnate nella gestione della biblioteca, insieme a una psicologa e a due tutor.
All’avvio, dunque, sono stati formati gruppi di quattro persone, che per due volte alla settimana hanno frequentato la biblioteca, acquisendo le competenze per la gestione e l’organizzazione di essa. Parte del lavoro è stato dedicato anche alla documentazione dell’esperienza di formazione, tramite materiale fotografico e la realizzazione di un video, presentato in occasione del convegno intitolato Docucentriamoci. L’avventura nel Centro di Documentazione “C’eral’acca”. Attività di formazione, ricerca e progettazione partecipata sul tema dell’accessibilità, svoltosi nel giugno del 2016 presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia.
Dallo scorso anno, poi, il Centro ha potuto disporre del laboratorio di tecnologie inclusive InL@b, spazio attrezzato di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per rispondere ai bisogni di tutti gli studenti e in particolare a quelli degli studenti con disabilità o con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento).
Nella seconda fase, infine, sino alla conclusione del progetto, avvenuta nel mese di maggio di quest’anno, il personale bibliotecario ha formato le nuove tutor, è stato controllato il materiale bibliografico sistemato nella prima fase, se n’è ordinato e acquisito di nuovo, ed è anche iniziata l’attività di front-office, con una prima  formazione – sempre da parte del personale bibliotecario – delle tutor e dei ragazzi, rispetto alle collezioni presenti e alle collocazioni di esse, al prestito automatizzato da effettuare al bancone della Biblioteca, alla ricollocazione dei volumi rientrati dal prestito e alla ricognizione del materiale bibliografico a scaffale, con la verifica che il materiale stesso si trovasse nella giusta collocazione.

Un grande impegno, quindi, che ha portato ad ottimi risultati e che sarà il 12 novembre al centro del convegno intitolato BIBLIOT-EQUA-MENTE. Una buona pratica per un Ateneo inclusivo, in programma presso l’Aula Magna dell’Università di Perugia (Piazza Ermini, 1) e ripartito in due sessioni, la prima delle quali, in mattinata, sarà coordinata da Andrea Capaccioni, delegato del Rettore per i Servizi Bibliotecari.
Dopo i saluti istituzionali di Franco Moriconi, rettore dell’Università di Perugia, di Claudia Mazzeschi, che dirige il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Ateneo e di Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è prevista la proiezione del video che documenta il Progetto C’eral’acca.
Interverranno quindi Alessia Regnicoli, Vanessa Benedetti ed Elena Cucchiari (C’eral’acca: Sul filo della memoria: excursus del progetto dalla prima edizione ad oggi); il Gruppo di Lavoro di C’eral’acca (Narrarsi all’interno dell’esperienza); Sabrina Boldrini del Centro Servizi Bibliotecari dell’Università di Perugia (Il ruolo della Biblioteca: il valore dell’esperienza); Clelia Virzì dell’AIPD di Perugia (Le famiglie raccontano); Anna Contardi, coordinatrice dell’AIPD Nazionale (Disabilità, formazione e inserimento lavorativo); il già citato Andrea Capaccioni (Per una biblioteca inclusiva. Persone con disabilità e lavoro bibliotecario); Laura Arcangeli, docente dell’Università di Perugia, delegata del Rettore ai Servizi per gli Studenti con Disabilità e/o con DSA (Un “atteso imprevisto”).

La seconda sessione del pomeriggio, invece, consisterà nella tavola rotonda intitolata L’autodeterminazione delle persone con disabilità, e vi parteciperanno, con il coordinamento di Laura Arcangeli, Marco Casodi della Fondazione La Città del Sole di Perugia; Anna Contardi; Paola Fanzini, presidente dell’Associazione La Lampada dei Desideri di Roma; Giovanni Merlo, direttore della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Moira Sannipoli e Cristina Gaggioli dell’Università di Perugia. (S.B.)

A questo link è disponibile il video di cui si parla nel presente testo, dedicato al Progetto C’eral’acca. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: aipdpg@inwind.it.