Avere per venti giorni “Napoli tra le mani”

Frutto di una collaborazione tra mondo accademico, musei, luoghi d’arte e associazioni, la rete “Napoli tra le mani” realizza itinerari di visita, attività didattiche ed eventi musicali, attenti alle esigenze di tutti, ma guardando in particolare alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive e promuovendo in tal modo l’accessibilità alla cultura e al patrimonio storico artistico del territorio partenopeo. Ed è quello che farà anche da domani, 1° dicembre, fino al 21 del mese, con tante iniziative promosse in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Napoli, Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro saranno al centro della prima visita guidata prevista per il programma promosso nel mese di dicembre dalla rete “Napoli tra le mani”

Il Museo Archeologico Nazionale, il Museo e il Real Bosco di Capodimonte, il Palazzo Reale, la Certosa e il Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, il Museo Pignatelli, il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni (Caserta), la Cappella del Tesoro di San Gennaro, il Museo del Tesoro di San Gennaro, la Galleria Borbonica, le Catacombe di San Gennaro, la Basilica di Santa Maria della Sanità, l’Orto Botanico e le Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano: sono tanti e tutti molto celebri i luoghi di cultura e d’arte napoletani coinvolti negli eventi promossi per il prossimo mese dalla rete Napoli tra le mani, esattamente da domani, 1° dicembre a venerdì 21, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre.

Napoli tra le mani, lo ricordiamo, è una rete costituitasi il 2 dicembre 2013, mediante uno specifico Protocollo d’Intesa rinnovato il 16 dicembre 2016, come avevamo di volta in volta riferito anche sulle nostre pagine, ed è il frutto di una preziosa collaborazione tra mondo accademico (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), musei, luoghi d’arte e associazioni (a questo link sono indicate tutte quelle che hanno aderito al Protocollo d’Intesa). Il tutto con l’obiettivo di realizzare itinerari di visita attenti alle esigenze di tutti, ma guardando in particolare alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, e promuovendo in tal modo l’accessibilità alla cultura e al patrimonio storico artistico del territorio partenopeo.
Oltre poi alle visite guidate, sono previste per le prossime settimane attività didattiche ed eventi musicali, sempre con estrema attenzione alle specifiche esigenze di fruizione da parte del pubblico con disabilità.

Rimandando i Lettori a questo link, per il programma completo di ciò che vi sarà fino al 21 dicembre (l’avvio di domani, 1° dicembre, prevede le visite alle Catacombe di San Gennaro e alla Galleria Borbonica), ricordiamo in conclusione le organizzazioni che hanno collaborato in tale occasione, vale a dire l’UICI di Napoli (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), l’UNIVOC di Napoli (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), l’ENS di Napoli (Ente Nazionale Sordi), l’ENS Campania, DPI Italia (Disabled Peoples’ International), DPI Campania, la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e l’Associazione Tutti a scuola (S.B.).

Ringraziamo Mario Mirabile per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: napolitralemani@gmail.com.

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