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Più di un miliardo di persone con disabilità da non lasciare indietro

Realizzazione grafica con omini che rappresenta l'inclusione«Più di un miliardo di persone nel mondo vive con una qualche forma di disabilità. In molte società, le persone con disabilità spesso finiscono per disconnettersi, vivere in isolamento e affrontare discriminazioni. Nel suo impegno a non lasciare indietro nessuno, l’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile rappresenta un impegno per ridurre le disuguaglianze e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità. Ciò significa implementare la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in tutti i contesti e in tutti i Paesi. Significa anche integrare le voci e le preoccupazioni delle persone con disabilità nelle agende e nelle politiche nazionali. Oggi, le Nazioni Unite pubblicano il Rapporto ONU sulla Disabilità e lo Sviluppo 2018 (Realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da, per e con le persone con disabilità). Il Rapporto mostra che le persone con disabilità sono svantaggiate rispetto alla maggior parte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma evidenzia anche il numero crescente di buone pratiche che possono creare una società più inclusiva nella quale possano vivere in modo indipendente. In questa Giornata Internazionale riaffermiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un mondo migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti, dove i diritti delle persone con disabilità siano pienamente realizzati».
È questo il messaggio diffuso il 3 dicembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, da António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite.

Come abbiamo avuto modo di scrivere in altre parti del giornale, la Giornata di quest’anno aveva scelto quale tema centrale Rafforzare l’empowerment delle persone con disabilità e garantire inclusione e uguaglianza (Empowering Persons with Disabilities and Ensuring Inclusiveness and Equality), concentrandosi quindi sulla crescita di consapevolezza (empowerment) delle persone con disabilità, per arrivare allo sviluppo inclusivo, equo e sostenibile previsto nell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Quest’ultima, lo ricordiamo, si è impegnata a «non lasciare nessuno indietro» e in tal senso le persone con disabilità, in quanto beneficiarie e agenti di cambiamento, possono seguire rapidamente il processo verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e promuovere una società resiliente per tutti, anche nel contesto della riduzione del rischio di catastrofi e dell’azione umanitaria e dello sviluppo urbano. Tutti insieme, quindi, i Governi, le persone con disabilità, le organizzazioni che le rappresentano, le Istituzioni Accademiche e il settore privato devono lavorare come una “squadra” per arrivare ad ottenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
«In particolare – come viene sottolineato dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) – l’Agenda 2030 mira a un rafforzamento dei servizi sanitari nazionali e al miglioramento di tutte quelle strutture che possano permettere un effettivo accesso ai servizi stessi per tutte le persone. Sensibilizzare l’opinione pubblica al fine di favorire l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità permetterebbe un processo rapido verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile, in grado di promuovere una società resiliente per tutti attraverso l’eliminazione della disparità di genere, il potenziamento dei servizi educativi e sanitari e, in definitiva, l’inclusione sociale, economica e politica di ogni cittadino.
«Le persone con disabilità – ricordano ancora dall’ANFFAS – risentono maggiormente delle carenze sanitarie, hanno minore accesso all’istruzione, minori opportunità economiche e tassi di povertà più alti rispetto alle persone senza disabilità. Ciò è in gran parte dovuto a carenza di servizi, e a limitazioni nell’accesso alle tecnologie d’informazione, alla giustizia e ai trasporti. Senza considerare i molti ostacoli che si devono affrontare quotidianamente. La giornata del 3 Dicembre di quest’anno ci ha pertanto ricordato l’importanza di valorizzare ogni singolo individuo e di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili. Ed è compito della società nel suo insieme, delle famiglie, dei singoli, fare crollare le barriere che impediscono la tutela dei diritti delle persone con disabilità verso una piena inclusione e partecipazione nella società».

La stessa ANFFAS, dunque, intende unirsi a tutte le famiglie che rappresenta (e non solo), per ricordare, ancora una volta, che i diritti delle persone con disabilità «sono diritti inalienabili cui non si può e non si deve rinunciare».
«Già da diversi anni – dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS – la nostra Associazione va nella direzione indicata dal messaggio del Segretario delle Nazioni Unite Guterres. E durante questi anni molti passi avanti sono stati fatti, specie a livello culturale. Oggi, infatti, sappiamo con molta più chiarezza qual è la direzione verso la quale ogni nostro sforzo e azione deve tendere e che quella direzione non può che corrispondere con il rispetto dei diritti umani e il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Italia ed in tutto il mondo».
«Purtroppo – prosegue Speziale – nonostante i progressi, abbiamo ancora necessità di un grandissimo cambiamento nelle politiche e nelle pratiche che riguardano i cittadini con disabilità: abbiamo bisogno di fare più ricerca, di avere dati, di abbattere lo stigma, di costruire e sperimentare prassi, tecniche e strumenti per offrire i giusti sostegni in ogni contesto di vita non solo alle persone con disabilità, ma anche alle nostre Comunità, affinché divengano realmente inclusive».

«Da oltre sessant’anni – conclude il Presidente dell’ANFFAS – abbiamo a a cuore la dignità della persona e lottiamo per il rispetto dell’autodeterminazione nelle sue scelte di vita, ciò che significa perseguire, con passione e lungimiranza, l’obiettivo dell’inclusione nella scuola, nel lavoro e in tutte le attività quotidiane. In questa importante Giornata, quindi, un pensiero intendo rivolgerlo rivolgo alle nostre famiglie ANFFAS, per il ruolo fondamentale che svolgono nell’aiutare i propri cari a superare le barriere di ogni giorno. L’impegno è di non lasciarle mai sole, per fare sì che l’accesso pieno ad una Vita di Qualità per tutti scaturisca in modo naturale e non soltanto dalla fatica quotidiana dei singoli». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile (in lingua inglese) il Rapporto ONU sulla disabilità e lo sviluppo 2018 (Realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da, per e con le persone con disabilità).
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net.