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“Scintille in Cucina” a occhi bendati

Sonia Peronaci e Simone Alessandrina

La “food blogger” Sonia Peronaci e lo chef amatoriale cieco Simone Alessandrina, in un’immagine del video con cui l’UICI ha lanciato la campagna “Scintille in Cucina”

Prima dell’introduzione del Calendario Gregoriano, la notte del 13 dicembre coincideva con il solstizio d’inverno, quando il buio ricominciava a lasciare il posto alla luce del sole. Oggi, invece, il 13 dicembre viene associato a Santa Lucia, la protettrice della vista, degli oculisti e dei ciechi. Ed è proprio in questa data che l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ha deciso di dare il via alla propria campagna denominata Scintille in Cucina, legata al tema del cibo.
In sostanza, con tale iniziativa, l’UICI vuole promuovere una riflessione su come anche le attività più semplici, quali ad esempio la preparazione di un piatto di pasta al pomodoro, possano risultare estremamente difficili, se non si può utilizzare la vista.
La campagna, dunque, è stata lanciata oggi, come detto, basandosi principalmente su un video (disponibile a questo link, in cui una testimonial d’eccezione, come la food blogger Sonia Peronaci, sfida se stessa preparando bendata un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico nella sua cucina, con l’aiuto di Simone Alessandrina, chef amatoriale cieco. In tal modo scoprirà che un’attività per lei abituale e piuttosto semplice, diventa invece complicata, poiché non può contare su uno dei sensi più importanti, com’è appunto la vista.

«Non è un caso – dichiara Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI – se abbiamo deciso di destinare il ricavato della campagna allo sviluppo di iniziative lavorative per ciechi e ipovedenti. L’integrazione lavorativa, infatti, è una leva fondamentale per queste persone, poiché ne promuove l’autonomia e la dignità sociale e ne valorizza le aspirazioni personali. Il lavoro è “luce che ritorna”, come diceva Paolo Bentivoglio, uno dei “padri nobili” dell’Unione, e come tale aiuta a tracciare percorsi e a dare gli strumenti per migliorare se stessi, superando i propri limiti e difficoltà».
«Questa campagna – sottolinea dal canto suo Linda Legname, responsabile dell’Ufficio Fundraising e Progettazione dell’UICI, nella quale fa parte della Direzione Nazionale – si inserisce all’interno del nostro programma Sfiora, che tutela l’istruzione, il lavoro e la socializzazione delle persone con disabilità visiva. Obiettivo di questa specifica iniziativa è sensibilizzare le persone per raccogliere fondi che ci permetteranno di realizzare tirocini formativi presso aziende ed enti privati, con una prevalenza nel mondo della ristorazione, per ciechi e ipovedenti».

Ma non è tutto, sul fronte dell’UICI. L’Associazione, infatti, ha anche lanciato una nuova sfida per rendere il Natale davvero speciale e pieno di luce, e per mettere in gioco l’abilità di chi si sente chef! A tal proposito, chiunque abbia una ricetta (a scelta tra antipasto, primo, secondo, contorno o dolce) che racconti una tradizione enogastronomica d’Italia o ami rivisitarla con fantasia, può inviarla in abbinamento a un vino all’indirizzo email scintille@uiciechi.it, spiegando perché questo piatto fa… scintille! I migliori abbinamenti verranno selezionati dagli chef per essere inclusi nei menù dei ristoranti che ospiteranno le Cene al buio previste per il centenario dell’UICI, che si celebrerà nel 2020.
«Immaginate quindi – concludono dall’Unione – qualcosa da cucinare a occhi chiusi in modo che, per una volta, siano gli altri a raccontare quanta profondità si nasconde dietro a ogni ricetta. Pronti a far venire l’acquolina in bocca?». (S.B.)

La campagna dell’UICI Scintille in Cucina prevede una pianificazione sia online (Facebook, Instagram e YouTube), sia offline (con l’invio di un bollettino postale), così come potranno essere le donazioni (online tramite le pagine social e una pagina dedicata nel sito dell’UICI; offline tramite il citato bollettino postale). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Alessandra Pigoni (apigoni@imageware.it).