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Facciamo Strada, insieme ai ragazzi delle scuole

Persona in carrozzina fotografata di spalle, che tiene per mano due ragazzini (foto in bianco e nero)Francesco Perez ha 42 anni, vive a Siracusa e ha una forma di atrofia muscolare spinale (SMA). Lo scorso anno ha fondato insieme ad alcuni amici l’Associazione ValorAbile, con l’obiettivo «di rendere le persone con disabilità il più possibile partecipi della vita sociale, cercando al tempo stesso di coinvolgere la cittadinanza senza disabilità».
«Per fare questo – dichiara – credo sia necessario da una parte abbattere le barriere, per consentire a tutti una libera partecipazione e inclusione, dall’altra agire sul piano educativo e culturale. Solo questo potrà permettere la reale autoderminazione delle persone, attraverso le loro capacità, diverse per ciascuno di noi, ma tutte necessarie allo sviluppo e alla crescita sociale della città».

Tra i vostri progetti, quello più recentemente attuato si chiama Facciamo Strada. Di che cosa si tratta esattamente?
«È un’iniziativa che nasce da un mio incontro casuale con Giorgio Lasagna, un professore dell’Istituto Artistico Antonello Gagini di Siracusa, esattamente in uno spogliatoio della Piscina Club Pegaso, dove da tempo mi sottopongo a terapie in acqua. Da quell’incontro abbiamo incominciato a parlare delle nostre rispettive attività ed è nata ben presto la volontà di avviare un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro. Da lì alla concreta realizzazione di Facciamo Strada, iniziativa cucita ad hoc per gli indirizzi di Architettura, Ambiente e Design dell’Istituto Gagini, il passo è stato breve, e si sono uniti immediatamente anche gli altri docenti Emanuele Gianglossa e Biagio Pelligra».

Come si è articolato il progetto?
«Dopo avere sviscerato al meglio i concetti stessi di “disabilita” e di “barriere architettoniche”, tramite incontri e discussioni, supportati anche da filmati video, siamo passati a un’attività sul campo molto diretta ed empatica, facendo provare cioè, agli studenti coinvolti, l’esperienza di vivere direttamente in carrozzina gli ostacoli che si incontrano negli ambienti e per la strada, allo scopo di far crescere in loro l’idea di un ambiente possibile, realmente inclusivo e bello. Credo che quell’“esperimento” abbia avuto un’ottima riuscita, sia sul piano della consapevolezza che della costruttività dei giovani e anche dei professori. Successivamente, infatti, tutti insieme hanno lavorato a un progetto-tipo, volto all’abbattimento delle barriere e da indirizzare all’Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di risolvere i tantissimi problemi che riguardano questo tema. Se ciò accadesse concretamente, infatti, si metterebbe in moto un circolo virtuoso di attivita e migliorerebbe la qualità della vita di tutti, in una città come Siracusa che ne avrebbe una forte necessità, sopratutto grazie alla spinta del tursimo».

C’è stato anche un importante riconoscimento, non è vero?
«Sì, Facciamo Strada ha partecipato e ha ottenuto il riconoscimento di eccellenza al Premio Liotta dell’AIF, l’Associazione Italiana Formatori».

E recentemente anche un concorso…
«Esattamente. Nel mese di ottobre scorso, infatti, per dare continuità a quanto fatto in precedenza, è stato lanciato il concorso denominato Diamo forma ad un modo ValorAbile, dove le scuole hanno riportato elaborati grafici, poesie, filmati, opere d’arte sul tema dell’inclusione. L’evento conclusivo si è avuto una ventina di giorni fa, con la premiazione dei partecipanti e anche la presentazione di un’opera artistica realizzata come simbolo inclusivo e basata sul celebre Uomo Vitruviano di Leonardo. Per l’occasione erano presenti i principali esponenti istituzionali di Siracusa, insieme a rappresentanti dell’Unesco, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e degli Ordini Provinciali degli Architetti e degli Ingegneri».

Pensa che ci saranno altre vostre iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei giovani?
«
Queste esperienze dirette con i giovani studenti sono a mio parere necessarie, se riescono veramente a far breccia nel loro tessuto educativo. E a giudicare da come è andato il Progetto Facciamo Strada, posso dire che quando i ragazzi vengono stimolati nel modo giusto, su situazioni concrete, essi diventano una grande risorsa. È questa la strada su cui intendiamo continuare». (S.B.)

A questo link è disponibile una scheda sul Progetto Facciamo Strada. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: valorabile.info@gmail.com.