Lo sport unificato di Special Olympics sulle nevi del Piemonte

Nato come un programma sportivo “esclusivo”, pensato per le persone con disabilità intellettive, oggi Special Olympics coinvolge in realtà anche numerosi giovani senza disabilità, tanto da farlo ritenere come un movimento sportivo e culturale “inclusivo”, aperto a tutti, che consente anche a persone senza disabilità intellettive di partecipare agli eventi non solo come volontari, ma anche in qualità di “atleti partner”. E tale percorso sarà evidente anche in Piemonte, ai prossimi XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, che verranno presentati domani, 8 gennaio, a Torino

Manifesto dei XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics

Il manifesto dei XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics

Sarà la Nuvola Lavazza di Torino, domani, 8 gennaio (ore 12), ad ospitare la conferenza stampa di presentazione dei XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, alla presenza del sindaco della città Chiara Appendino. Subito dopo, dalla Piazza Verde, partirà il Torch Run, la corsa a staffetta che avrà come protagonisti atleti Special Olympics e rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
«La torcia – spiegano da Special Olympics Italia -, che è il simbolo originario della volontà di diffusione tra le popolazioni dei valori olimpici, attraverserà diversi Comuni del Piemonte, per mettere in luce il ruolo del gioco e dello sport nella costruzione di comunità inclusive. Il Torch Run assumerà quindi, ancor prima dell’inizio dei Giochi, un valore fondamentale, quello della coesione, del sentirsi parte integrante di un mondo aperto e accogliente, in grado di coinvolgere Istituzioni, Scuole, Famiglie e tutti gli abitanti del Piemonte».

Lungo un percorso, dunque, che sensibilizzerà ben diciotto Comuni del territorio, la torcia giungerà fino alla cerimonia di apertura dei Giochi, in programma per il pomeriggio del 15 gennaio, a Bardonecchia, al Palazzo delle Feste di Piazza Valle Stretta.
In tale sede, l’accensione del tripode darà il via ufficiale all’evento che, fino al 18 gennaio, darà l’opportunità a circa 500 atleti con disabilità intellettive di mettere in pista le loro capacità nella corsa con le racchette da neve, nello sci nordico, nello sci alpino e nello snowboard.
Nel dettaglio del programma, la mattinata del 15 gennaio sarà dedicata alle Divisioning, gare preliminari attraverso le quali i tecnici di Special Olympics valuteranno le potenzialità di ogni atleta affinché ognuno di loro possa, in occasione delle gare ufficiali in programma dal 16 al 18 gennaio, misurarsi in ogni disciplina sportiva, con chi ha pari o un simile livello di abilità.

Nato nel 1968 come un programma sportivo “esclusivo”, pensato, come detto, per le persone con disabilità intellettive e/o relazionale, oggi Special Olympics coinvolge in realtà un numero sempre crescente di giovani senza disabilità, tanto da farlo ritenere senz’altro come un movimento sportivo e culturale “inclusivo”, aperto a tutti, anche a persone senza disabilità intellettive, che possono infatti partecipare agli eventi non solo come volontari, ma anche in qualità di “atleti partner”.
In tal senso, a Bardonecchia ci saranno gare di sport unificato nella corsa con le racchette da neve e nello sci nordico. «Lo sport unificato – sottolineano da Special Olympics Italia – rappresenta oggi lo strumento fondamentale per raggiungere il traguardo più importante, oltre il gradino più alto del podio, quello cioè della piena inclusione».

Da ricordare in conclusione che la conferenza stampa di domani a Torino sarà anche l’occasione per presentare i ventidue atleti e i dieci tecnici piemontesi della delegazione italiana, composta da 156 persone, che parteciperà ai prossimi Giochi Mondiali Estivi Special Olympics, in programma ad Abu Dhabi, dal 14 al 21 marzo prossimi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa e Comunicazione Special Olympics Italia (Giampiero Casale), stampa@specialolympics.it.

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