E alla fine Gimmi ha “trovato casa”!

Costretto a restare chiuso in un armadio per un sacco di tempo, nonostante i tanti apprezzamenti, come aveva raccontato su queste pagine l’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), ha finalmente “trovato casa”, presso una scuola di Torino, il piccolo loop “Gimmi”, amplificatore portatile a induzione magnetica per persone sorde portatrici di impianto cocleare e protesi acustica, frutto di un progetto condotto dalla stessa APIC. E anche in questo caso è l’Associazione a “dargli la voce”, per un doveroso ringraziamento a tutti…

Realizzazione grafica curata dall'APIC

Il loop portatile Gimmi ringrazia tutti, in questa realizzazione grafica curata dall’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare)

Ragazzi e ragazze! Ho una bellissima notizia da darvi! Sono talmente incredulo che non so neanche da parte cominciare…
Oggi sono stato… Ma no, parto da prima… Ricordate il mio precedente racconto [lo si legga sulle nostre pagine, N.d.R.]? Quello in cui facevo outing e confessavo che avevo paura del buio? Ecco, partiamo dalla fine di quel “buio” periodo, quando mi proponevo di tenervi informati sugli sviluppi della mia vicenda e vi chiedevo di aiutarmi a rimanere quello che sono e cioè un ingenuo e candido loop, ovvero un amplificatore portatile ad induzione magnetica, che si proponeva al servizio di tutte le persone sorde portatrici di impianto cocleare e protesi acustica…

Le avvisaglie c’erano già state un po’ di giorni fa, quando i miei amici dell’APIC [Associazione Portatori Impianto Cocleare di Torino, N.d.R.], inspiegabilmente mi hanno tenuto sotto carica per una notte intera. Poi una mattina sono stato caricato nel portabagagli di un’auto e sballottato per interminabili minuti, fino a quando ho rivisto la luce in un posto sconosciuto, che ho pregato fino all’ultimo non fosse l’ecocentro…
E invece no: eccomi pronto, infatti, a prendere servizio presso l’ISISS Magarotto di Torino! Proprio così, d’ora in poi per tutti sarò il “Professor Gimmi”, impegnato a sensibilizzare i ragazzi e gli insegnanti dell’Istituto su quello che faccio e in che modo lo faccio!
Naturalmente ho già avvertito tutti i miei “fratelli” e “cugini” sparsi per il Piemonte, che affettuosamente vi attendono alle loro postazioni (nella mappa presente a questo link potrete scoprire dove sono).

Che dire ancora… Grazie ragazzi, grazie ancora, e ricordate, per esperienza personale, di rimanere quello che siete, alla lunga paga sempre! Il vostro Gimmi (senza “prof.” per gli amici).

Stampa questo articolo