Quegli “sguardi inclusivi” che conquistano le scuole di Sassari

Il 29 gennaio scorso, al Cityplex Moderno di Sassari, vi è stato il quarto appuntamento della rassegna “Sguardi inclusivi. Progetto Scuola, cinema e autismo”, ciclo di proiezioni con adattamento ambientale (il sistema “Friendly Autism Screening”), che consente a tutti i giovanissimi spettatori con disturbo autistico di condividere l’esperienza cinematografica con i compagni di scuola. Insieme all’Associazione ANGSA di Sassari, a collaborare all’iniziativa – che ha superato la soglia dei cinquecento studenti partecipanti – vi è “Cinemanchìo”, noto progetto di inclusione culturale

La locandina del Progetto “Sguardi inclusivi”

«L’Istituto Comprensivo Monte Rosello Alto – spiega Giovanna Tuffu, presidente dell’ANGSA di Sassari (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) – è una delle scuole che in questi anni ha partecipato e accolto con entusiasmo il progetto di sensibilizzazione che la nostra Associazione porta avanti da alcuni anni nelle scuole di ogni ordine e grado di Sassari, con l’obiettivo di far conoscere i disturbi dello spettro autistico agli studenti e agli insegnanti».
Non è quindi un caso che proprio da tale scuola sia ripartita il 29 gennaio, al Cityplex Moderno di Sassari, quella che nel dicembre scorso avevamo presentato come una delle più significative esperienze finora realizzate in Italia per l’accessibilità al cinema di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico in collegamento con il mondo della scuola. Si tratta di Sguardi inclusivi. Progetto Scuola, cinema e autismo, ovvero di un ciclo di proiezioni con adattamento ambientale, il cosiddetto sistema Friendly Autism Screening, che consente a tutti i giovanissimi spettatori con disturbo autistico di condividere l’esperienza cinematografica con i compagni di scuola.
A collaborare all’iniziativa, insieme all’ANGSA di Sassari, è stato il noto progetto nazionale di inclusione culturale denominato Cinemanchìo, oltre al cinema ospitante.

Nello specifico dell’appuntamento del 29 gennaio – il quarto nell’àmbito di Sguardi inclusivi – esso ha riguardato sei classi della scuola primaria e sette classi della scuola secondaria di primo grado del Monte Rosello Alto, per un totale di 240 bambini e ragazzi, coinvolti nelle proiezioni contemporanee, rispettivamente dell’animazione in rime baciate di Il Gruffalò & Gruffalò e la sua Piccolina e del film documentario Life Animated, incentrato sulla storia di un ragazzo con autismo che impara a comunicare grazie ai film Disney.
«Con questo appuntamento – sottolinea Tuffu – la rassegna ha superato la soglia dei 500 studenti partecipanti agli appuntamenti inclusivi di alfabetizzazione cinematografica, confermandosi come un percorso di grande innovazione culturale e di accessibilità al cinema, inserito – va ricordato – nell’iniziativa A scuola al cinema, promossa dal Cityplex Moderno. Esso rappresenta un esempio di avanguardia in tutta Italia per l’inserimento dei giovani spettatori all’esperienza cinematografica, per una conoscenza più approfondita della Settima Arte». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: angsassarionlus@gmail.com; scuolalcinema@gmail.com.

Friendly Autism Screening
Del sistema di adattamento ambientale denominato Friendly Autism Screening, il nostro giornale si occupa già da tempo. Su di esso il Progetto Cinemanchìo, impegnato anche sul fronte dell’audiodescrizione e della sottotitolazione dei film, basa gran parte delle proprie proposte.
Si tratta in sostanza di in una serie di accorgimenti (luci in sala non del tutto spente, suoni leggermente più bassi, libertà di movimento durante la proiezione, possibilità di portare cibo specifico da casa, assenza di pubblicità commerciale prima del film), utili a far vivere senza problemi l’esperienza cinematografica anche a chi presenta disturbi dello spettro autistico o altre disabilità, ma certamente graditi anche a persone senza disabilità.

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