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L’arte che aiuta a vivere nei luoghi di cura

Un’immagine dell’installazione performativa “pulsazione°1 ECO” di Emilio Fantin, che nei prossimi giorni sarà ospitata dalla Casa dei Risvegli Luca de Nigris di Bologna

Abbiamo risposto con grande entusiasmo alla proposta della curatrice Fabiola Naldi in relazione alla performance pulsazione#1 ECO di Emilio Fantin, da installare e fare interagire nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, rivolta alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma, che ne condivide gli obiettivi con l’Associazione di Volontariato Gli Amici di Luca.

L’incontro tra arte contemporanea e sanità si è sviluppato negli ultimi anni attraverso una serie di casi a livello nazionale e internazionale, che hanno coinvolto strutture sanitarie ed esponenti di rilievo del mondo dell’arte in una prolifica collaborazione.
Noi stessi, in occasione della dodicesima edizione della Giornata Nazionale dei Risvegli, il 7 ottobre 2010, in collaborazione con il Festival dell’arte Contemporanea di Faenza, proprio al MAMBO (Museo di Arte Moderna di Bologna), siamo stati promotori di un momento di confronto sul Ruolo dell’arte contemporanea nei luoghi di cura.
E del resto, nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris esiste la Sala del Durante (spazio delle arti), il luogo in cui verrà realizzata la perfomance di Fantin e dove in maniera permanente si svolgono i laboratori teatrali rivolti alle persone con esiti di coma. E proprio queste ultime, assieme a operatori, familiari e volontari, sono state invitate da Fantin, a narrare e ad essere protagoniste della performance allestita.
Lo stesso Alessandro Bergonzoni, artista a tutto campo, è il nostro testimonial da sempre e ci affianca nei percorsi e nei processi creativi legati alla promozione della struttura e della già citata Giornata Nazionale dei Risvegli, diventata europea, che si svolge fin dal 1999.

Così, nell’àmbito di questo nuovo appuntamento artistico, il nostro obiettivo è quello di allargare la riflessione al rapporto tra arte contemporanea e malattia nella nostra società, analizzando l’argomento da diversi punti di vista, attraverso la creazione artistica, la narrazione, la terapia e lo sviluppo di nuove forme di committenza sociale, il tutto sensibilizzando ancora una volta l’opinione pubblica su un tema socio-sanitario di così grande attualità qual è il coma, con l’intenzione di realizzare progetti site specific [interventi pensati e inseriti in un preciso luogo, N.d.R.], che intervenendo sullo spazio, interagiscano con tutti i fruitori del luogo, migliorandone la qualità della vita e la percezione del luogo in cui si conduce la terapia.

L’evento dei giorni dall’1 al 3 febbraio sarà anche l’occasione per raccontare cosa succede quando l’arte contemporanea entra nei luoghi della terapia, e quando la terapia entra nei processi creativi, attraverso i protagonisti di questo scambio, invitati a confrontare idee, progetti ed esperienze vissute.
La Casa dei Risvegli Luca De Nigris si rivolge così ancora una volta alla città, non solo come luogo specifico di assistenza e ricerca, ma come luogo di fruizione e di interesse culturale, aprendo le proprie porte, presentando un nuovo percorso legato all’arte contemporanea e invitando a riflettere su come l’arte possa aiutare in un “risveglio” che ci riguarda tutti da vicino.

Direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma dell’Associazione Gli Amici di Luca, nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris.

A questo link è disponibile un ampio approfondimento sulla performance pulsazione#1 ECO di Emilio Fantin, in programma per l’1, 2 e 3 febbraio alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, nell’àmbito di ART CITY Bologna 2019, settima edizione di un programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali, promosso dal Comune di Bologna, in collaborazione con BolognaFiere, in occasione della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea Arte Fiera (per informazioni: info@amicidiluca.it; ufficiostampaartcitybologna@comune.bologna.it).