Se il mio film avesse le ruote…

Si chiama “Abilissimi Protagonisti” ed è un percorso didattico e filmico rivolto alle persone con disabilità dell’Emilia Romagna, promosso dalla casa di produzione cinematografica bolognese Zarathustra Film, insieme alla Pro Loco di Casola Valsenio (Ravenna). Ora, dopo un sostanzioso percorso formativo, l’obiettivo – per il quale è attiva anche una campagna di raccolta fondi nel web – è la realizzazione del cortometraggio intitolato “Se il mio film avesse le ruote. Storia del cinema in carrozza a rotelle”, basato su alcune scene celebri del cinema reinterpretate da attori con disabilità

Workshop teorico-pratico del Progetto "Abilissimi Protagonisti"

Uno dei workshop teorico-pratici del Progetto “Abilissimi Protagonisti”

«Se nella Dolce vita di Federico Fellini il protagonista venisse invitato da Anita Ekberg ad entrare nella fontana di Trevi, ma il luogo, non accessibile alla sua carrozzina, non glielo permettesse, come evolverebbe il film? Cosa succederebbe? Se in Nosferatu di Murnau, la famosa ombra proiettata nel muro svelasse un “vampiro disabile” o in sedia a rotelle, come si trasformerebbe la narrazione? Oppure, ancora, se in un duello alla Sergio Leone si trovassero due banditi entrambi con disabilità, uno con la mano tremante, l’altro in carrozzina, che esito avrebbe la sfida? Crediamo sia arrivato il momento di dare la parola ai nostri Abilissimi Protagonisti, per farcelo raccontare!».
Parte da questi interessanti presupposti la nuova fase del Progetto Abilissimi Protagonisti, il percorso didattico e filmico rivolto alle persone con disabilità residenti in Emilia Romagna, ideato e realizzato dalla casa di produzione cinematografica bolognese Zarathustra Film di Fabio Donatini, insieme alla Pro Loco di Casola Valsenio (Ravenna).

«L’idea – spiegano i promotori dell’iniziativa – è nata nel 2016, con l’intento di utilizzare il linguaggio del cinema per arrivare alla valorizzazione del singolo abbattendo le barriere di discriminazione e diversità nei confronti delle persone con disabilità e promuovendo, attraverso un progetto di lavoro creativo comune, i valori di solidarietà, di uguaglianza e di amicizia. Tra il 2017 e lo scorso anno, dunque, abbiamo realizzato quattro workshop cinematografici gratuiti che hanno coinvolto una media di quindici partecipanti per ciascuno di essi, trattando di volta in volta la sceneggiatura (a cura dello sceneggiatore bolognese Christian Poli), le tecniche di ripresa (con Francesco Merini e Nicola Spaccucci), la regia e la recitazione (con Christian Poli e Fabio Donatini) e la preparazione al set (con Christian Poli, Fabio Donatini Nicola Spaccucci e Francesco Merini). Attraverso tali esperienze, i protagonisti dell’iniziativa si sono potuti avvicinare al mondo cinematografico, arrivando a conoscere tutte le fasi di sviluppo di un progetto filmico e ora, dopo il percorso formativo, è arrivato il momento per i nostri Abilissimi Protagonisti di mettere in pratica queste conoscenze, realizzando il cortometraggio dal titolo Se il mio film avesse le ruote. Storia del cinema in carrozza a rotelle, ovvero le scene celebri della storia del cinema reinterpretate da attori con disabilità. In altre parole, un cortometraggio che cerchi di ricostruire, in maniera ironica, alcune scene ispirate a grandi opere della storia del cinema».

Per contribuire alla realizzazione del progetto – che si avvale del patrocinio di Regione Emilia Romagna, CNA di Ravenna, Unitalsi di Imola, Comune di Casola Valsenio, Confartigianato della Provincia di Ravenna, Imola Faenza Tourism Company, Pro Loco Emilia Romagna-UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e Unione della Romagna Faentina – Abilissimi Protagonisti ha anche lanciato una campagna di raccolta fondi nel web (crowdfunding).
«Grazie al contributo di tutti – viene sottolineato da Zarathustra Film – potremo garantire un prodotto sempre più professionale, con un set più attrezzato per i nostri collaboratori e, non da ultimo, una serie aggiuntiva di sketch che rivisiteranno altri grandi classici della storia del cinema in una luce nuova, “diversamente classica”!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: press@zarathustrafilm.it (Stefania Pollastri).

Stampa questo articolo