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A Ferrara c’è “Tutto un altro sguardo”

Ferrara, "Tutto un altro sguardo", marzo 2019. Visitatori toccano il "Cristo Ri-velato" di Felice Tagliaferri

Visitatori vedenti e non vedenti toccano il “Cristo Ri-velato” di Felice Tagliaferri, durante l’inaugurazione della manifestazione di Ferrara “Tutto un altro sguardo”

È stata inaugurata l’8 marzo scorso, nel Castello Estense di Ferrara, la mostra intitolata Tutto un altro sguardo, che proseguirà fino al 24 del mese, a cura dell’UICI di Ferrara (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con il Comune di Ferrara e con StudioBlu e il supporto alla progettazione di Fausto Bertoncelli, responsabile dell’Ufficio Comunale Benessere Ambientale.
Più che di una mostra, si tratta in realtà di una vera e propria manifestazione che offre un programma intenso e articolato. L’evento, infatti, si apre dal Salone d’Onore del Municipio e si estende lungo la Via Coperta, passaggio che collega il Palazzo Ducale, ora Residenza Municipale, al Castello Estense. È un percorso metafora in cui si incrocia una molteplicità di “sguardi” dall’ipovisione al tatto, dalla dimensione teatrale e sonora, alla “degustazione olfattiva”.
Ecco dunque che vengono presentati diversi modi per approcciarsi alla realtà che ci circonda, tanti canali per conoscere il mondo e tanti canali per fruire dell’arte.

In questo contesto si inserisce l’esposizione delle sculture di Felice Tagliaferri, che ha presentato personalmente le sue opere, dalla Mamma con bambino al collo, alla Madre Terra, da Infinito a Onda e molte altre ancora, fino a giungere, al termine del percorso, al Cristo Ri-velato.
Artista internazionale, scultore del marmo, ma non solo, Tagliaferri [se ne legga anche un’ampia intervista sulle nostre pagine, N.d.R.] conquista ogni platea con la sua personalità profondamente empatica e semplice al contempo.
Non vedente da quando aveva 14 anni, le sue sculture parlano della realtà, la interpreta attraverso le opere, rendendo concetti quali l’ombra, l’immagine allo specchio, l’onda, solide realtà che devono essere toccate, anche da chi è vedente. Si scoprono così le linee, i materiali, il senso della scultura, attraverso gli altri sensi. Si percepisce quanto era celato agli occhi, come, ad esempio, un orecchio che non si vede, ma si sente, i piedi consumati dalla strada e molti altri.
Durante l’inaugurazione, si è replicato l’incontro con l’artista da parte di diversi gruppi di persone, che hanno voluto fosse lui stesso ad illustrare le opere, per carpirne ogni più piccolo e importante dettaglio, suscitando abbracci e complimenti.
Tagliaferri sarà presente a Ferrara per tutta la durata della mostra, per incontri con le scuole primarie e secondarie.

Nel percorso di Tutto un altro sguardo sono presenti altre opere d’arte assolutamente da toccare, come quelle di Mirella Guidetti Giacomelli, nota artista ferrarese. Intensa e affascinante è la sua ricerca espressiva che racconta la figura femminile, rappresentata attraverso la sperimentazione di diversi materiali plastici: una mostra da vedere con le mani per un’esperienza multisensoriale.
Nella Via Coperta, inoltre, alle opere di Tagliaferri, come L’uomo che si auto scolpisce, si alternano quelle della mostra fotografica itinerante Io ti vedo così, realizzata da Beatrice Pavasini, con i contributi dell’Azienda USL della Romagna e dell’UICI di Forlì-Cesena, dedicata alla memoria di Giovanni Pirazzoli, che ha voluto e creato il Centro Ipovisione di Cesena. Proprio lì, infatti, è nata l’idea ai pazienti che desideravano trovare un modo di far capire la loro realtà e le loro difficoltà alle persone vedenti. Ecco, quindi, che sui pannelli ci sono le fotografie delle persone a grandezza naturale, alterate sulla base del racconto della percezione visiva, in modo da simulare in chi guarda la medesima esperienza visiva.

«Attraverso questa mostra – ha dichiarato durante l’inagurazione l’assessore comunale Aldo Modonesi – Ferrara esprime la propria attenzione al tema della disabilità». «Ritengo questa iniziativa – ha aggiunto il questore Giancarlo Pallini – come uno dei tasselli fondamentali della società a cui bisognerebbe dare più importanza nella comunità».
Per l’occasione era presente anche il presidente nazionale dell’UICI Mario Barbuto, che aperto così il suo articolato intervento: «Vorrei raccontare una piccola storia di discriminazione che Felice Tagliaferri ha saputo trasformare da danno, da disagio, in un valore positivo: la storia di quando a Napoli gli fu impedito di toccare con mano la statua del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. Felice che, per quanto lo conosco io non si ferma davanti a niente, ha risposto: “Sapete che c’è? Me la faccio io!”. L’ha fatta, è stata benedetta dal Papa e poi ha fatto moltissime altre cose. Mi piace raccontare sempre questa storia, perché insegna che dobbiamo trasformare un disagio, un handicap in un valore positivo».

Ferrara, dunque, già città storica bellissima, offre nuovi sguardi e allarga le prospettive per un futuro più accessibile: nell’arte, con percorsi e supporti per renderla fruibile a tutti nel Museo di Casa Romei, nel Museo Archeologico di Palazzo Costabili e nella Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti. Con il cibo, grazie a ristoranti del centro storico che adottano il menù in Braille (l’elenco completo è disponibile nella pagina Facebook dell’UICI di Ferrara). Con l’ospitalità e l’accoglienza, attraverso la possibilità, durante Tutto un altro sguardo, di prenotare visite giornaliere guidate con percorsi per persone non vedenti, non udenti e con ridotta mobilità.

Giornalista pubblicista, promotrice del blog ARTEsenzaCONFINI.

A questo link è disponibile il programma completo di tutte le performance e i laboratori esperienziali per persone vedenti, ipovedenti e non vedenti, promossi a Ferrara in questo mese, in occasione della manifestazione Tutto un altro sguardo, patrocinata dall’UICI Emilia Romagna, dall’Università di Ferrara, dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dall’AUSL di Ferrara. Tra coloro, inoltre, che hanno collaborato all evento, da segnalare anche Village for all (V4A®), la nota rete specializzata in “turismo accessibile”, che conferisce alle strutture dell’ospitalità e a quelle del commercio il proprio marchio dedicato all’accoglienza ospitale.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uicfe@uiciechi.it.