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Tornare alla vita dopo il coma

Luca De Nigris

Era anche un grande appassionato di cinema, Luca De Nigris, cui è intitolata la Casa dei Risvegli di Bologna, nata a fianco dell’Associazione degli Amici di Luca

È nota a molti la vicenda che alla fine degli Anni Novanta ha portato alla nascita, a Bologna, dell’Associazione degli Amici di Luca e, in parallelo, della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, rivolta alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma, che ne condivide gli obiettivi.
Tutto ebbe origine da quanto vissero Maria Vaccari e Fulvio De Nigris, genitori di  Luca, che nel 1997 andò in coma a seguito di un intervento chirurgico che non ebbe gli esiti sperati. Il ragazzo dovette allora recarsi all’estero in un centro altamente specializzato, grazie a una gara di solidarietà che coinvolse praticamente tutto il Paese.
In quel centro si svegliò dal coma dopo essere stato in un “altrove” per 240 giorni. Purtroppo, dopo un percorso riabilitativo che lasciava sperare per il meglio, l’8 gennaio 1998 si spense nel sonno a solo 16 anni, lasciando un indicibile dolore nei genitori, ma anche un grande messaggio di speranza. Una speranza che i suoi stessi genitori, assieme ai tanti amici che avevano aiutato Luca, e alle Istituzioni, hanno reso concreta nella citata struttura della Casa dei Risvegli, a lui dedicata, e in tanti progetti di iniziative e attività di ricerca.

«In realtà sono migliaia le persone in Italia in questa condizione – spiega Fulvio De Nigris, che negli Amici di Luca dirige il Centro Studi per la Ricerca sul Coma – e noi siamo impegnati a renderle visibili, perché il loro diritto di cura sia uguale a quello degli altri cittadini e sia garantito in ogni area geografica di residenza e in tutto il percorso Coma to Community [“Dal coma alla comunità”, N.d.R.], che le porta al domicilio. La nostra esperienza ci dice che l’80% di queste persone torna in famiglia e sappiamo anche che come Associazioni e società civile siamo impegnati nel sostegno di questi percorsi anche quando non è possibile il rientro a casa e bisogna trovare strutture di riferimento. Siamo quindi vicini anche a quel 20% di persone che rimangono in uno stato di “cronicità” e alle loro famiglie che ne sentono la vicinanza e ne testimoniano una forte relazione. Nella Casa dei Risvegli abbiamo attivato un percorso di paradomiciliarità in una situazione di alleanza terapeutica tra chi sa di coma e chi vive il coma. La famiglia, infatti, è coinvolta nel patto di cura in un percorso formativo che la prepara quando verrà dimessa dalla struttura. Abbiamo pertanto voluto creare una comunità che ritorna nelle attività di teatro, di musica, di sport, trovando condivisione e aiuto in un percorso di ritorno alla vita».

Ancora una volta affiancati, dunque, dal loro testimonial “storico”, l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, che tanto ha contribuito in tutti questi anni alle loro iniziative, Gli Amici di Luca cercano ulteriore visibilità in questa settimana, fino al 17 marzo, grazie a una campagna che si avvale anche di un numero solidale (45505) e del sostegno della RAI. Una campagna che darà ancor più forza alle attività solidali avviate nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris, ma anche che nei progetti riguardanti il rientro a domicilio delle persone, supportando in particolare l’acquisto di una strumentazione per facilitare la riabilitazione, le attività di stimolazione teatrale e musicale e i percorsi psicologici di risocializzazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@amicidiluca.it.