La qualità della scuola si attua nella sua capacità di essere inclusiva

È questo l’assunto dal quale è partito il CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) nel promuovere gli Stati Generali per il Sostegno, allo scopo di offrire appunto un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo «che in questi ultimi anni – sottolineano dal Coordinamento – soffre da un lato a causa delle ripetute riduzioni di risorse, mostrando dall’altro lato la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale». La nuova tappa di questo percorso si avrà domani, 28 marzo, e venerdì 29 a Napoli

Disegno di ragazzo in carrozzina insieme a un ragazzo non disabile, davanti a una lavagna con la scritta "school"«Intendiamo dar voce al mondo della scuola, per offrire un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo che, in questi ultimi anni, se da un lato soffre a causa delle costanti e ripetute riduzioni di risorse, dall’altro mostra la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale»: così Giuseppe Argiolas, componente del Direttivo Nazionale del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), aveva presentato gli Stati Generali per il Sostegno, inaugurati nel novembre dello scorso anno a Cagliari, come avevamo ampiamente riferito anche nel nostro giornale.
Il percorso sta ora per vivere un secondo appuntamento, ciò che accadrà domani, 28 marzo e sabato 29, presso l’ISIS Archimede di Napoli, diretto da Mariarosaria Stanziano.
Anche nel territorio campano, dunque, verranno coinvolti i docenti, i dirigenti e i genitori o quanti siano in genere interessati a porre al centro dell’azione formativa non soltanto le problematiche attuali dell’inclusione e dell’integrazione, ma anche le potenzialità e le possibilità per un rinnovo costruttivo.

«Gli Stati Generali per il Sostegno – sottolineano ancora dal CIIS – costituiscono l’occasione per approfondire e analizzare il processo inclusivo nella scuola italiana al fine di proporre indicazioni operative, volte a migliorare il processo nel suo insieme. La voce è data agli operatori della scuola, perché il vero cambiamento può avvenire dall’interno. E indubbiamente tanto i docenti quanto i dirigenti scolastici e le altre figure che lavorano nella scuola, possono offrire suggerimenti utili, pragmaticamente attuabili e significativi nella loro espressione valoriale».
«Nonostante i molti e repentini cambiamenti introdotti da continue norme – aggiungono dal Coordinamento -, talora fra loro in contraddizione, che generano spesso dubbi e incertezze, la scuola dell’inclusione soffre ancora di numerose criticità. Sovente, infatti, si è trattato per lo più di indicazioni calate dall’alto, decise in sedi asettiche, distanti dalla quotidianità delle aule, dalla vivacità delle classi, dai reali bisogni formativi».

La prima giornata di lavoro a Napoli comprenderà due tavole rotonde finalizzate ad approfondire gli aspetti organizzativi e pedagogico-didattici della scuola di oggi e di domani, alla luce delle nuove normative e delle ricerche pedagogiche inclusive.
Particolarmente autorevoli i relatori coinvolti, da Salvatore Nocera, presidente nazionale del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), oltreché responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’ AIPD (Associazione Italiana Persone Down), a Maura Striano, che dirige il Centro di Ateneo SINAPSI (Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti) dell’Università di Napoli; da Antonio Nocchetti, presidente dell’Associazione Tutti a Scuola, a Rosa Stornaiuolo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Scialoja-Cortese di Napoli; da Laura Barbirato, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Maffucci di Milano ai vari componenti del Direttivo Nazionale del CIIS.
Sono previste inoltre varie testimonianze di genitori, rappresentanti di Associazioni di famiglie e di insegnanti e a chiudere un intervento che descriverà le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie.
Successivamente, dopo la partecipazione degli studenti di una classe della scuola secondaria di secondo grado, fra cui anche alunni con disturbo dello spettro autistico, verranno presentati il nuovo Decreto sul Sostegno e le altre novità normative, che saranno operative dal 1° settembre prossimo.
Quindi i Tavoli di Lavoro, fase in cui, attraverso lo scambio di opinioni ed esperienze, verranno elaborate le proposte per una nuova stagione a favore dell’inclusione scolastica, consentendo il confronto su numerosi temi: le strategie e le metodologie didattiche; la formazione del personale docente, analizzando anche l’ipotesi di separazione delle carriere; l’organizzazione del sistema scuola; le nuove prospettive di cambiamento introdotte dai Decreti Legislativi applicativi della Legge cosiddetta La Buona Scuola. In particolare vengono analizzati i nuovi percorsi di formazione dei docenti di sostegno e le possibili criticità nelle fasi di applicazione.

Nella seconda giornata, quella di venerdì 29, dopo la presentazione del nuovo Decreto sulla valutazione e sull’Esame di Stato, i componenti dei Tavoli di Lavoro si riuniranno per pervenire a proposte concrete da presentare al termine dei lavori, che confluiranno nella sintesi conclusiva dell’intero percorso, da presentare al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.
«Sul tavolo del confronto – conclude Argiolas – vi saranno anche la mancanza “cronica” di docenti specializzati per le attività di sostegno, l’inderogabile rinnovo dei percorsi formativi dei futuri docenti, ancora “strutturati con percorsi aggiuntivi”, nonostante l’alunno con disabilità sia “alunno di tutti i docenti della classe”. E ancora, la permanente distorsione del pensiero dominante, intento a ricercare modalità didattiche “rivolte alla disabilità”, intesa come patologia, anziché alla persona, nonché la confusione fra le figure professionali deputate all’assistenza, ma “sostituibili” nell’immaginario collettivo alla figura del docente. Tutto ciò e molte altre questioni che, in assenza di efficaci e chiare soluzioni, soffocano quel positivo processo che ha visto il suo avvio negli Anni Settanta. È a quei princìpi, attinti dalla Carta Costituzionale e alle motivazioni di carattere pedagogico, che gli Stati Generali per il Sostegno intendono fare riferimento, portando ai rappresentanti della politica e alla società civile, attraverso competenze e professionalità, idee e proposte nuove, che possano contribuire a realizzare concretamente quel percorso che da oltre quarant’anni è emblema di civiltà e di progresso culturale. Il CIIS, infatti, è fermamente convinto che la qualità della scuola si attui nella sua capacità di essere inclusiva». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo degli Stati Generali per il Sostegno di Napoli. Per ulteriori informazioni re approfondimenti: sostegno@sostegno.org; scuolaciis@gmail.com.

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