Mai più soli: per mano oltre il labirinto dell’autismo

Un pomeriggio di incontri sul tema dell’autismo, per raccontare esperienze di consapevolezza e fornire gli strumenti per un inserimento possibile, a partire da una diffusa sensibilità collettiva sul tema: sarà questo “Mai più soli: per mano oltre il labirinto dell’autismo”, evento organizzato per domani, 29 marzo, a Milano, dall’Associazione Portami per Mano, in collaborazione con la Fondazione Aiutiamoli, la Fondazione Sacra Famiglia e il Comitato Uniti per l’Autismo. Tra gli ospiti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il noto musicista Elio, testimonial di Uniti per l’Autismo

Omino verde che esce da un labirinto

«Mai più soli è un titolo, ma anche l’obiettivo a cui tendiamo. Vogliamo infatti condividere, con tutta la città, reali possibilità di inclusione, sostegno e accoglienza a chi vive questa condizione, mostrando come è possibile concretamente non essere soli nel labirinto dell’autismo»: così Mariacristina Arrigoni, vicepresidente dell’Associazione milanese Portami per Mano, presenta l’evento intitolato Mai più soli: per mano oltre il labirinto dell’autismo, organizzato per il pomeriggio di domani, 29 marzo, a Milano, in collaborazione con la Fondazione Aiutiamoli, con la Fondazione Sacra Famiglia e con il Comitato Uniti per l’Autismo (che rappresenta più di quaranta Associazioni della Lombardia), in vista dell’ormai imminente Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 Aprile.
E al messaggio di Portami per Mano hanno positivamente risposto il Comune di Milano, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e che sarà rappresentato dal sindaco Giuseppe Sala, la Fondazione Cariplo, presso il cui Centro Congressi (Via Romagnosi, 8, ore 17) si terrà l’incontro, l’Opera San Francesco e l’Orchestra di Via Padova.
«Si tratterà in sostanza – aggiunge Arrigoni – di un pomeriggio di incontri dedicati al tema dell’autismo, per raccontare esperienze di consapevolezza e fornire gli strumenti per un inserimento possibile, a partire da una diffusa sensibilità collettiva sul tema».

«Le persone, le famiglie, che spesso si trovano senza punti di riferimento, devono stare al centro delle politiche sociali – commenta Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo -. La nostra Fondazione, infatti, crede in quello che abbiamo definito un nuovo welfare di comunità, dove accanto a risorse economiche si riattivino le relazioni, chiave e punto di partenza per la soluzione dei problemi. Le famiglie, lo ribadisco, si sentono isolate. Hanno invece bisogno di sentirsi dentro una comunità che includa e che porti conforto. A tal proposito, si possono attivare migliaia di persone che a partire dalle comunità locali, con il supporto fondamentale del settore pubblico, si prendano cura dei problemi delle famiglie. Sta accadendo, ad esempio, con l’esperienza Welfare in azione, da noi lanciata, dove il settore pubblico, insieme al privato e al privato sociale, sta costruendo un nuovo modello sociale capace di coinvolgere tutti. L’evento di domani ne sarà un esempio, dimostrando quanto anche la cultura possa essere un potente fattore di coesione soprattutto nelle periferie, tema per noi importante e dove pure siamo in prima linea».

Tra gli ospiti dell’incontro vi sarà anche Stefano Belisari, in arte Elio, cantante, musicista e attore teatrale, fondatore, quasi quarant’anni fa, del noto gruppo Elio e le Storie Tese, nonché genitore di un bimbo con autismo e testimonial di Uniti per l’Autismo. «Le famiglie di persone con autismo – dichiara – vanno aiutate e sostenute, non si può più aspettare. In assenza di iniziative da parte del Governo Nazionale, spero che sarà ancora una volta Milano a indicare la strada». Gli fa eco Cristina Finazzi, portavoce di Uniti per l’Autismo, che per l’occasione annuncia «l’avvio di un progetto pilota per la creazione di un’équipe multidisciplinare volta alla presa in carico delle persone autistiche, come previsto dalla Legge Regionale Lombarda 15/16 [“Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico e della disabilità complessa, di sostegno e assistenza per le loro famiglie”, N.d.R.], in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Besta di Milano e presieduto da Andrea Gambini».

Al centro della giornata vi sarà per altro una tavola rotonda – moderata dal giornalista di Telelombardia Mimmo Pesce – in cui verrà raccontata la storia di Masha, venticinquenne con autismo inserita presso la nota azienda di giochi da tavolo Ravensburger, grazie all’accompagnamento del Servizio Counseling della Fondazione Sacra Famiglia, diretto da Lucio Moderato. «Sull’autismo – puntualizza quest’ultimo – continuano a girare ancora troppe false informazioni, come quella per cui le persone autistiche non siano in grado di lavorare. Se adeguatamente seguite e supportate, invece, queste persone diventano eccellenti lavoratori, vere risorse per le aziende che scommettono su di loro».

Nel medesimo contesto si inserisce anche il Progetto Biblioteche Aperte, elaborato da Portami per Mano e Aiutiamoli, con la psicoterapeuta Claudia Giangregorio, che si propone di sviluppare a Milano, in collaborazione con il Servizio Bibliotecario Cittadino, modelli e pratiche di inserimento lavorativo grazie a Book and Baby, spazio di gioco e confronto, in biblioteca, fra bambini e ragazzi portatori di bisogni speciali e non, e a Book and Go, innovativo servizio di prestito bibliotecario in piazza, erogato da persone con autismo e altre disabilità insieme agli operatori.

A chiudere l’evento in bellezza vi sarà il concerto dell’Orchestra di Via Padova, progetto musicale multiculturale nato nel 2006 su iniziativa di Massimo Latronico e che oggi conta circa venti elementi provenienti da Marocco, Perù, Serbia e Cuba, solo per citare alcuni Paesi. (S.B.)

Ringraziamo Raffaella Turatto per la collaborazione.

L’accesso all’evento è libero (previa registrazione). Per informazioni e approfondimenti: maipiusoli@portamipermano.it.

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