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Alberghi graditi alle persone con autismo e ai loro familiari

Giovane con autismo insieme alla sorella

Un giovane con autismo insieme alla sorella

Si chiama Inclusive Hotel il progetto presentato qualche settimana fa, frutto di una collaborazione tra Best Western Italia, gruppo alberghiero leader nel nostro Paese, e l’Associazione L’abilità di Milano, che punta a rendere accessibile e inclusivo il soggiorno negli hotel del gruppo stesso agli ospiti con disturbo dello spettro autistico, bambini e adulti, ma anche ai loro familiari e caregiver.
«Da anni – spiega Carlo Riva, direttore dell’Associazione L’abilità – lavoriamo sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone con disabilità, per garantire loro una vita il più possibile piena e inclusiva, come vuole la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Siamo dunque orgogliosi di avere pensato ed elaborato insieme a Best Western questo progetto, e soddisfatti che una realtà tanto importante nel mondo del turismo abbia deciso di favorire l’inclusione. Per le persone con autismo, infatti, e per i loro familiari e caregiver, è molto difficile pensare a una vacanza connotata in termini di benessere: trovare cioè spazi e ambienti che rispettino i bisogni delle persone con autismo e soprattutto personale formato adeguatamente. Questo è un progetto che guarda lontano, nell’àmbito del turismo accessibile e che permetterà di far vivere esperienze di tempo libero spesso difficili per le persone con autismo».

L’iniziativa, dunque, prevede il coinvolgimento degli hotel italiani affiliati a Best Western – hanno finora già aderito il Best Western Hotel Major, il Best Western Hotel Madison e il Best Western Hotel Antares Concorde di Milano, il Best Western Hotel President, il Best Western Premier Hotel Royal Santina e il Best Western Plus Hotel Universo di Roma, ma l’obiettivo è di allargare il progetto a tutte le strutture del gruppo entro il 2019 – con momenti di formazione, volti a fornire strumenti e conoscenze utili ad offrire un’ospitalità sempre attenta e dedicata ai bisogni specifici. Inoltre, il tutto si sostanzierà nella produzione di guide, per una piacevole fruizione degli spazi e dei servizi degli hotel, pensate e realizzate con le linee guida dell’usabilità.
«Come responsabile di un’azienda – dichiara Giovanna Manzi, amministratore delegato di Best Western Italia – mi pongo quotidianamente l’obiettivo dello sviluppo sostenibile. In questo contesto credo che una società sostenibile debba essere un sistema inclusivo, dove tutti abbiano l’opportunità di crescere, scoprire e viaggiare. Con questa iniziativa, pertanto, ci poniamo un duplice obiettivo: da una parte offrire una possibilità alle famiglie che hanno abbandonato l’idea di viaggiare, dall’altra formare una generazione di professionisti dell’accoglienza il più possibile inclusiva. Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto, che amplia il concetto di eccellenza dell’ospitalità e abbiamo trovato nel’Associazione L’abilità il compagno di viaggio ideale per la definizione di un’iniziativa capace di coniugare formazione e approccio scientifico al tema».

Attualmente Inclusive Hotel sta vivendo la sua prima fase: è infatti in svolgimento la mappatura degli alberghi pilota che da subito hanno comunicato la loro piena adesione al progetto. I sopralluoghi, a cura degli operatori di L’abilità, hanno l’obiettivo di verificare la fruibilità dal punto di vista sensoriale, per evidenziare e diminuire i fattori di stress (luci, colori, rumori), e convogliare in una guida destinata agli ospiti i suggerimenti e le indicazioni per una più confortevole fruizione degli spazi.
La guida stessa sarà pensata per essere un concreto strumento soprattutto in preparazione al soggiorno: riporterà infatti tutte le informazioni sull’hotel utili per l’ospite, dagli spazi comuni alla sala colazioni, dalla descrizione delle camere alle facilitazioni a disposizione. Sarà in sostanza il punto di riferimento per l’ospite in albergo, con una sezione dedicata anche alla descrizione del soggiorno in hotel con i simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), dove il testo alfabetico verrà tradotto in simboli, per una maggiore comprensione dell’esperienza che si starà vivendo.
E ancora, a disposizione dei viaggiatori verrà messa a disposizione la Sensory Box, un kit sensoriale contenente oggetti utili ad aiutare la persona con disturbo dello spettro autistico a rilassarsi e regolarsi nel nuovo ambiente dell’hotel (cuffia antirumore; giochi e oggetti in diversi materiali, quali timer, torcia e mascherina per il buio).
Da segnalare infine che una sezione del sito internet di Best Western Italia sarà dedicata alla ricerca e alla prenotazione degli hotel inclusivi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Anna Tipaldi (annatipaldi@labilita.org).