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Il “DownTour” prosegue speditamente la sua marcia per l’Italia

"DownTour 2019": camper dell'AIPD

Il camper dell’AIPD, con i “medici” dell’Associazione – due giovani con sindrome di Down, abbigliati di un camice – che vogliono “curare” il pregiudizio

«Oggi molte persone con sindrome di Down sono in grado di autorappresentarsi, di lavorare, di esprimere la loro opinione, ma esistono ancora tanti stereotipi. Vogliamo che questo “giro d’Italia” dia loro spazio per incontrare la gente e condividere risate, scoperte, tempo per conoscersi meglio. Sicuramente in questi quarant’anni abbiamo fatto tanta strada, ma ci sono ancora situazioni tali per cui non si ha la stessa disabilità se si ha la sindrome di Down in un luogo o nell’altro».
Così Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), aveva presentato qualche settimana fa, sulle nostre pagine, l’importante iniziativa promossa dalla stessa AIPD, per festeggiare il proprio quarantennale.
Si tratta del DownTour, partito da Roma il 21 marzo, nella Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down, che attraverserà tutta l’Italia attraverso 37 tappe (a questo link è disponibile il calendario completo), vissute da un camper con un equipaggio che in ognuna di esse cambierà, ma che sarà sempre composto da due persone con sindrome di Down, un operatore e un familiare.
E la marcia del camper bianco e azzurro (i colori dell’AIPD) sta proseguendo speditamente, Regione dopo Regione, continuando a promuovere spazi e momenti di incontro, condivisione di storie, socialità e informazione, sempre con l’obiettivo di superare gli stereotipi e combattere i pregiudizi.

Innanzitutto bisogna tornare al grande successo fatto registrare dalla tappa di avvio nella Capitale, dove tra il 21 e il 24 marzo sono state intercettate ben 5.000 persone, soprattutto in Piazza del Popolo, “stazione” del camper e principale punto di riferimento della tappa romana. E 1.300 sono state le confezioni di Pillole contro il pregiudizio i confetti di cioccolata realizzati dall’azienda Cuorenero – distribuite per l’occasione.

Da Roma, il veicolo è arrivato poi a Viterbo, dove una Mostra sulle nostre conquiste, fatta di fotografie, poster e locandine, insieme ad alcuni momenti d’incontro, ha consentito di ripercorre la storia dell’AIPD e del suo impegno al fianco delle persone con sindrome di Down, dal 1979 a oggi.

Varcato quindi il confine tra Lazio e Umbria, si è giunti a Perugia e a Città di Castello, tra incontri con le scuole, convegni e manifestazioni artistiche, oltre alla proiezione al Cinema PostModernissimo di Perugia, nella serata del 1° aprile, del film Dafne di Federico Bondi, già ampiamente presentato dal nostro giornale, la cui coprotagonista è Carolina Raspanti, giovane donna con sindrome di Down.
E ancora, sempre in Umbria, due manifestazioni artistiche dei ragazzi con sindrome di Down a Castiglione del Lago, presso la locale Scuola di Musica, prima di spostarsi ad Arezzo, per inaugurare il ricco programma previsto in Toscana.

Da ricordare, in conclusione, che l’iniziativa si avvale di un testimonial d’eccezione come il popolare attore Lino Guanciale, il quale ha registrato uno spot video e uno audio (disponibili nel sito dell’AIPD), prodotti entrambi gratuitamente da Frognroll.net.
E infine altri due partner, assieme al già citato Cuorenero, ovvero la Casa Editrice Erickson e l’Associazione Italiana Chef, che aiuta le Sezioni dell’AIPD ad organizzare eventi gastronomici nelle diverse tappe del tour. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com.