Autismo: abbiamo chiesto più investimenti e interventi concreti

«Tutte e tre quelle Risoluzioni sollecitano il Governo a incrementare il fondo per l’autismo. Altrimenti non può essere applicata la Legge 134 del 2015, che viene attuata solo in relazione alle possibilità finanziarie delle ASL»: lo ha dichiarato Benedetta Demartis, presidente dell’ANGSA, a margine di un’Audizione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, in rappresentanza anche dell’ANFFAS e insieme all’Associazione Spazio Asperger, nell’àmbito della discussione di tre Risoluzioni presentate da altrettanti Deputati, in materia di disturbi dello spettro autistico

Mano che scrive la parola autismo con lettere colorate«Tutte e tre le Risoluzioni presentate sollecitano il Governo a incrementare il fondo per l’autismo, con un aumento significativo di 50 milioni. Senza queste risorse, infatti, non ha gambe la Legge 134/15 (Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie), che viene attuata solo in relazione alle possibilità finanziarie delle Aziende Sanitarie Locali»: lo ha dichiarato Benedetta Demartis, presidente nazionale dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a margine di un’Audizionepresso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, in rappresentanza anche dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale), con la quale la stessa ANGSA ha realizzato un documento condiviso, nell’àmbito della discussione congiunta di tre Risoluzioni presentate dai deputati Maria Teresa Bellucci (n. 7-00102), Leda Volpi (n. 7-00187) e Paolo Siani (n. 7-00194), in materia di disturbi dello spettro autistico. A condividere la linea di ANGSA e ANFFAS, anche l’Associazione Spazio Asperger, pure presente all’Audizione.
«Auspichiamo quindi – ha aggiunto Demartis – un impegno economico maggiore per far fronte alle aspettative dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e una stessa direzione negli interventi assistenziali, nel rispetto delle metodologie convalidate dalle Linee Guida, cassando così progetti considerati al momento delle incognite. È importante, infatti, puntare sulla presa in carico, oggi purtroppo operata “a macchia di leopardo” e sugli interventi per gli adulti. Queste Risoluzioni servono a dare risposte concrete alle famiglie, che nonostante la Legge del 2015 e a causa dell’insufficienza di fondi, non hanno avuto ancora risposte a questioni ormai radicate».

Insieme a Demartis, erano presenti ALL’Audizione anche Davide Moscone, presidente di Spazio Asperger e Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio.
Nel ringraziare per l’attenzione Marialucia Lorefice, presidente della XII Commissione Affari Sociali e per i loro interventi, i deputati Marcello Gemmato, Roberto Novelli, Elena Carnevali e Doriana Sarli, Demartis ha concluso dichiarando di «attendere ora la concretezza di azioni mirate a un’attenzione maggiore sulle tematiche dell’autismo. A tal proposito confidiamo nelle nuove Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, che per la prima volta rivolgeranno un interesse migliore verso l’età adulta». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@angsa.it.

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