Perché non diventare la prima Regione con tutte le scuole accessibili?

«In primo luogo, l’istituzionalizzazione dei finanziamenti al Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche (CRIBA FVG), quale unico riferimento regionale per l’accessibilità. In secondo luogo l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutte le scuole della nostra Regione»: sono le due priorità poste all’attenzione dei Delegati e degli ospiti del mondo politico da parte di Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, durante l’Assemblea di tale organismo, tenutasi a Gorizia

Mario Brancati

Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia

«In primo luogo, l’istituzionalizzazione dei finanziamenti al CRIBA FVG, il Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche ufficialmente riconosciuto dalla Legge Regionale 10/18 [“Principi generali e disposizioni attuative in materia di accessibilità”, N.d.R.], quale unico riferimento regionale per l’accessibilità, e che dunque andrebbe incardinato totalmente nelle competenze della Direzione Regionale Infrastrutture. In secondo luogo l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutte le scuole della nostra Regione».
Sono queste le due priorità poste all’attenzione dei Delegati arrivati da tutto il Friuli Venezia Giulia, da parte di Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, durante l’Assemblea di tale organismo, tenutasi nei giorni scorsi a Gorizia, alla presenza tra gli altri anche del responsabile territoriale della Consulta Gabriele Grudina e di ospiti quali l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Graziano Pizzimenti e l’assessore comunale di Gorizia al Welfare Silvana Romano.

«Le statistiche – ha aggiunto Brancati – dicono che in Italia solo il 30% degli istituti scolastici è accessibile a tutti, e in Friuli Venezia Giulia, dove la situazione è comunque migliore, siamo oltre il 50%. Perché allora non candidarci ad essere la prima Regione in Italia ad avere tutte le scuole accessibili?».
Più in generale, il Presidente della Consulta si è detto «ottimista, perché il 2019 può e deve essere l’anno di un’ulteriore svolta per quel che riguarda le politiche sulla disabilità». Ha ricordato inoltre che l’obiettivo finale «deve essere quello di garantire la migliore qualità possibile della vita alle persone disabili, e “questo fine deve essere perseguito non solo dal mondo della disabilità, ma da tutta la politica».
Dal canto suo, l’assessore regionale Pizzimenti ha parlato della necessità di promuovere «un cambiamento culturale negli Amministratori», chiamati ad essere ancor più attenti alle esigenze di tutti i cittadini, e ha dato la propria piena disponibilità a lavorare su tutti i temi proposti dalla Consulta, anticipando anche l’impegno a rafforzare i finanziamenti ai Comuni per adottare i PEBA, i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Da segnalare che tra i presenti all’Assemblea vi era anche Berti Bruss della Lega Navale, che ha presentato l’importante progetto del Giro d’Italia, tramite il quale ci si propone di portare in barca – con oltre cento giorni totali di navigazione e tappe lungo tutte le coste italiane, a partire da Trieste – una serie di persone con disabilità, facendo sperimentar loro una preziosa esperienza di vita e di inclusione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@consultadisabili.fvg.it.

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