C’è l’induzione magnetica nello stand RAI al Salone del Libro di Torino

Lo Stand della RAI presente al 32° Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso di svolgimento fino al 13 maggio, è dotato di un apposito spazio attrezzato con induzione magnetica, dove per chiunque è possibile approfondire – grazie al supporto degli ingegneri del Centro Ricerche Innovazione, Tecnologia e Sperimentazione della RAI – la conoscenza di questa tecnologia, dimostratasi di valido aiuto, ovunque è stata applicata, a chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare

Stand RAI al Salone del Libro di Torino 2019

Lo stand della RAI al Salone del Libro di Torino (a destra l’attrezzatura per l’induzione magnetica)

Come informa l’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), al 32° Salone Internazionale del Libro, in corso di svolgimento fino al 13 maggio nel capoluogo piemontese, è presente presso lo Stand della RAI un apposito spazio attrezzato con induzione magnetica, dove per chiunque è possibile approfondire, grazie al supporto degli ingegneri del Centro Ricerche Innovazione, Tecnologia e Sperimentazione della RAI, la conoscenza di questa tecnologia, dimostratasi di valido aiuto, ovunque è stata applicata, a chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare.
«Si tratta di un crescente impegno in questo àmbito, da parte dell’emittente pubblica – sottolinea Paolo De Luca, presidente dell’APIC – che ha portato a progetti innovativi come la Stretch TV, trasmissione rallentata dei programmi, alla totale resa accessibile dei percorsi, anche sensoriali, del Museo della Radio e della Televisione RAI di Torino e, ancor più recentemente, al Progetto Beethoven». Quest’ultimo – come abbiamo ampiamente riferito anche sulle nostre pagine – ha permesso di attrezzare l’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino con un impianto ad induzione magnetica, che permette appunto la trasmissione della musica in alta definizione, direttamente alle protesi uditive degli utenti interessati. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@apic.torino.it.

Stampa questo articolo