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Il futuro della tradizione e l’accessibilità del futuro

Manifesto della mostra-covegno organizzata per il 18 maggio 2019 a RomaUsato quotidianamente nella scrittura comune, il sostantivo “accessibilità” sintetizza immediatamente nell’immaginario collettivo l’esclusivo concetto del superamento di barriere architettoniche. Per abitudine, quindi, si è portati a decodificare il termine come chiave per la “fruibilità fisica” dei luoghi da parte delle persone con disabilità. Si tratta tuttavia di un involontario restringimento del significato stesso del termine, che richiede quindi un punto d’attenzione su un uso più ampio della parola “accessibilità”, una premura verso la considerazione di altre barriere, oltre a quelle architettoniche, che bloccano e limitano l’uso completo dei luoghi, ossia l’accesso ai contenuti. Si parla segnatamente delle “barriere sensoriali”.

È qui che si configura la mostra-convegno denominata Il futuro della tradizione e l’accessibilità del futuro, organizzata per domani, 18 maggio, a Palazzo Massimo di Roma (Largo di Villa Peretti, 1, ore 9.15) dall’UICI della Capitale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e in coincidenza con la Giornata Internazionale dei Musei.
L’evento offrirà ai presenti un’importante opportunità per fare il punto sul tema dell’accessibilità museale per le persone con disabilità visiva, una fotografia per mappare lo stato dell’arte non solo in termini artistici, ma anche sul progresso tecnologico, normativo, educativo e inclusivo dei poli museali.
«L’accessibilità culturale ai contenuti – sottolineano dall’UICI romana – è un bene prezioso che va previsto, programmato e realizzato. In tal senso dobbiamo dire che l’Italia è tra i Paesi europei più attenti in questo senso, e grazie all’enorme patrimonio artistico e monumentale, può proseguire verso questo obiettivo con più disinvoltura, studiando sistemi e tecnologie innovative che aiutano a superare le barriere sensoriali, come ad esempio l’utilizzo delle stampanti 3D. La mostra-convegno di domani, quindi, si prefigge proprio questo, mantenere cioè la rotta verso la migliore fruibilità dei musei, valorizzando i contenuti e potenziando lo scambio delle conoscenze artistiche e tecnologiche».

Da ricordare, in conclusione, che dopo la fine dei lavori sarà possibile vivere un’esperienza tattile bendati e guidati alla scoperta delle opere di artisti non vedenti esposte a Palazzo Massimo. Per chi lo desidera, inoltre, il Museo è già visitabile sin dalla giornata di ieri, 16 maggio. (G.F. e S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo della mostra-convegno di Roma del 18 maggio. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI di Roma (Giovanni Fornaciari), ufficiostampa@uiciroma.it.