La gioia del cibo con disfagia

Nato da un percorso promosso dalla Fondazione Paladini di Ancona, che ha coinvolto tre istituti ad indirizzo alberghiero delle Marche, “La gioia del cibo con disfagia” è una raccolta di ricette realizzate dagli studenti delle scuole coinvolte e da chef che hanno realizzato piatti belli da vedere, interessanti e gustosi per persone disfagiche. La disfagia, ossia la difficoltà a deglutire, è una condizione molto comune nelle malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie spinali), così come nelle forme acquisite di esse, quali le polimiositi, o anche nella SLA (sclerosi laterale amiotrofica)

Copertina del libro "La gioia del cibo con disfagia"È il cibo al centro del progetto La gioia del cibo con disfagia, percorso ideato dalla Fondazione Paladini di Ancona, che lo scorso anno ha coinvolto tre istituti ad indirizzo alberghiero delle Marche.
L’iniziativa si è concretizzata attraverso alcuni incontri di approfondimento sulle modalità tecniche e strumentali per rendere il cibo adatto alle persone con disfagia. Ne è nato appunto un libro, una raccolta di ricette realizzate dagli studenti delle scuole coinvolte e da chef che hanno messo a frutto la loro esperienza per realizzare piatti belli da vedere, interessanti e gustosi per persone disfagiche.
La disfagia, ossia la difficoltà a deglutire, è una condizione molto comune nelle malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie spinali), così come nelle forme acquisite di esse, quali le polimiositi, e anche nella SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Nella presa in carico delle persone con queste patologie, dunque, è importante considerare anche questo fattore.
«Disfagia – dichiara Roberto Frullini, presidente della Fondazione Paladini – significa mangiare male, e soprattutto il rischio di nutrirsi in maniera inadeguata per le necessità del nostro corpo e perdendo le occasioni di socializzazione e condivisione con le persone a noi più care e più vicine. Questo libro, dunque, potrà essere un utile strumento di lavoro per i professionisti della ristorazione, per i familiari e i caregiver non rassegnati alle preparazioni industriali, ma soprattutto un aiuto per continuare a vivere la quotidianità accanto ai propri familiari, conservando il più a lungo possibile l’intimità e la gioia di gustare il cibo insieme a loro». (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione Alessandra Piva dell’Ufficio Comunicazione della UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Per richiedere il libro La gioia del cibo con disfagia, oltreché per ulteriori informazioni: info@fondazionepaladini.it.

Stampa questo articolo