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Se un “geranio” diventa educatore

Claudio Imprudente

Claudio Imprudente, autore del libro “Da geranio a educatore. Frammenti di un percorso possibile”, ai cui genitori i medici, quando nacque, preconizzarono un destino “da vegetale”

Se vostro figlio nascesse con una tetraparesi spastica e i medici vi dicessero che «è destinato a essere un vegetale», voi come reagireste?: avevamo incominciato così, qualche tempo fa, la presentazione del libro Da geranio a educatore. Frammenti di un percorso possibile, pubblicato lo scorso anno per i tipi di Erickson, da Claudio Imprudente, in collaborazione con Enrico Papa.
Proprio da quelle lapidarie parole, che i suoi genitori avevano udito dandolo alla luce, era ripartito Imprudente, trovando egli stesso una risposta ironica, germogliata dalla fiducia con cui la madre Rosanna e il padre Antonio avevano nutrito il loro “fiore”: «Se devo essere per sempre un vegetale, allora scelgo di essere un geranio!».
E la traiettoria di vita di un geranio, se coltivato bene, può andare assai oltre l’orizzonte delle aspettative: dalla fondazione del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap) al Progetto Calamaio, dalla laurea honoris causa in Formazione e Cooperazione al Premio Provincia di Bologna, Imprudente ha tracciato infatti un sentiero fatto di frammenti a dir poco possibili.
Questo suo libro, come è stato scritto, è «un immaginario viaggio pedagogico nel tempo e nello spazio, dove ai ricordi si mescolano liberi pensieri su comunicazione e cultura della diversità». Non una vera e propria biografia, dunque, né un saggio scientifico, ma un’antologia di esperienze e temi, scritta con l’augurio che in poche pagine il Lettore possa cogliere questo semplice messaggio: se impariamo a non dare mai nulla per scontato, anche un geranio può educare all’inclusione.

Alla luce di quanto detto, è sempre per noi un grande piacere segnalare le presentazioni di quest’opera, come quella in programma per la mattinata di domani, 8 giugno, presso la Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche dell’Università di Cagliari, promossa dalla Fondazione Solidarietà e Diritti Luca Raggio del capoluogo sardo, organizzazione molto nota nell’Isola per le sue battaglie in favore dei diritti civili, in collaborazione con l’Università di Cagliari e con l’ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi).
A parlarne con lo stesso Claudio Imprudente saranno Annamaria Baldussi, docente alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari, oltreché presidente della Fondazione Luca Raggio; Pasquale Alfano, socio fondatore e già presidente della Fondazione Luca Raggio; Marco Espa, presidente della Federazione Italiana ABC; Francesca Palmas, componente dell’Osservatorio Ministeriale sull’Integrazione Scolastica, segretario nazionale e responsabile del Settore Scuola della Federazione Italiana ABC. (S.B.)

Segnaliamo ai Lettori, nel nostro giornale, innanzitutto un’intervista di Giorgio Genta a Claudio Imprudente (a questo link), oltre a un contributo del 2016 dedicato ai trent’anni del Progetto Calamaio (a questo link).
Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulla presentazione di Cagliari dell’8 giugno: soldir@tiscali.it; abc@abcsardegna.org.

Claudio Imprudente, ha visto passare nella sua vita tante amicizie che lo hanno aiutato a fiorire nel suo percorso di consapevolezza, con le quali ha fondato la Comunità Maranà-tha e il CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap). Grazie al Progetto Calamaio ha seminato con ironia cultura dell’inclusione nelle scuole di tutta Italia.
Enrico Papa, sociologo e counselor, allo studio interdisciplinare coniuga la passione per la danza e il gioco. Entusiasta della nonviolenza nella comunicazione, ne disattende puntualmente gli insegnamenti. Si contraddice, critica e va spesso in collera. Da bambino aveva paura delle persone con disabilità.