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I servizi di supporto agli alunni con disabilità visiva della Lombardia

Disegno di studente cieco che esce da scuolaProseguendo lungo il percorso avviato il 30 giugno 2017 con l’approvazione delle Linee Guida relative ai servizi di supporto all’inclusione scolastica per ogni grado di istruzione e la contestuale riacquisizione delle competenze in materia (Delibera di Giunta Regionale X/6832), il 27 maggio scorso la Regione Lombardia ha aggiornato – tramite la Delibera di Giunta Regionale XI/1682 – le medesime Linee Guida, al fine di renderle maggiormente rispondenti alle reali esigenze degli alunni con disabilità sensoriale.
In particolare, pur mantenendo invariato l’impianto originario, elaborato a suo tempo allo scopo di rendere i servizi uniformi su tutto il territorio regionale, prevedendo precisi standard da rispettare da parte degli enti erogatori, con il recente provvedimento di fine maggio, la Regione Lombardia ha introdotto alcuni miglioramenti nella direzione da sempre auspicata dall’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ovvero la predisposizione di una serie di servizi che tengano come punto di riferimento imprescindibile l’alunno con disabilità sensoriale inteso come persona con proprie inclinazioni, proprie aspirazioni e ovviamente anche con le proprie limitazioni e non come una mera voce di bilancio per la quale procedere ad una pianificazione puramente tecnica di risorse.
Qui di seguito presentiamo un quadro sintetico delle novità introdotte.

Alunni con pluridisabilità: viene meglio precisato il concetto di pluridisabilità, da intendersi come «doppia disabilità sensoriale o copresenza di una disabilità sensoriale con altra tipologia di disabilità». Si pone in tal modo rimedio alle criticità createsi in precedenza a seguito di un’errata interpretazione da parte di alcune ATS (Agenzie di Tutela della Salute), che consideravano con pluridisabilità solo gli alunni sordociechi, escludendo tutti i casi in cui l’alunno con disabilità sensoriale presentasse minorazioni aggiuntive di natura fisico-motoria o intellettiva-relazionale.

Assistenza a domicilio: viene meglio precisato il concetto di attività svolta presso il domicilio dell’alunno, da intendersi come «l’attività svolta al domicilio finalizzata ad accompagnare l’alunno/studente nelle attività di apprendimento scolastico didattiche, – e stabilendo che – pertanto, non sono ammissibili altre e diverse attività. In tal senso, contesti diversi dall’abitazione della famiglia sono da circoscrivere a particolari situazioni che rendono inopportuno il domicilio per svolgere le attività didattiche, che devono essere comunque realizzate in contesti adeguati (es. biblioteca o luoghi similari)».

Maggiore attenzione per gli studenti frequentanti l’ultimo anno del percorso formativo: agli studenti che al termine dell’anno scolastico sostengono l’Esame di Stato dei percorsi di istruzione o l’Esame di Qualifica o Diploma dei percorsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale, può essere riconosciuto un monte ore aggiuntivo per un massimo rispettivamente di 15 ore nel caso dell’assistente alla comunicazione e di 4 ore nel caso del tiflologo/tifloinformatico (fermo restando il rispetto del tetto massimo previsto dal piano individuale).

Incremento del massimale per i Piani Individuali: Il massimale previsto per il Piano Individuale standard passa da 5.800 a 6.300 euro.

Enti erogatori: il contributo riconosciuto all’Ente erogatore per garantire le necessarie azioni relative all’attuazione del Piano Individuale (incontri con la scuola; con gli specialisti; con la famiglia; predisposizione di specifico materiale), anche attraverso l’individuazione di una figura professionale responsabile del piano stesso, passa da 150 a 200 euro per ciascun Piano (erogabile una sola volta).

La Delibera del 27 maggio scorso, infine, prevede l’ampliamento dei servizi anche a favore dei bimbi frequentanti gli asili nido e a tal fine si procederà alla sperimentazione di un modello di offerta adeguato alla fascia di età tra 0 e 36 mesi, che garantisca interventi precoci e adeguate stimolazioni sensoriali, così da facilitare l’inserimento dei bambini nei successivi percorsi educativi e formativi.

«La Delibera recentemente adottata dalla Regione Lombardia – commenta Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia – arriva dopo quasi due anni dalla prima approvazione delle Linee Guida in materia di servizi di supporto all’inclusione scolastica. Già nel 2017 eravamo perfettamente consapevoli che quelle Linee Guida, pur rappresentando un grande risultato, erano solo l’inizio di un lungo e complesso percorso. In questi due anni la nostra Associazione ha prodotto il massimo sforzo nell’instaurare e mantenere vivo un confronto aperto e costruttivo con la Regione Lombardia e credo che la Delibera del 27 maggio ne sia il risultato tangibile. Rivolgo pertanto un sentito ringraziamento all’assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, per la disponibilità all’ascolto e al dialogo dimostrata nei numerosi incontri svoltisi».

«Non ci stancheremo mai di ribadire – conclude Stilla – che l’istruzione e la formazione sono il primo passo verso una concreta inclusione sociale e l’ampliamento dei servizi anche a favore dei bimbi frequentanti gli asili nido costituisce un ulteriore punto di forza delle Linee Guida. Auspico pertanto che si proceda con celerità alla definizione delle modalità applicative delle Linee Guida, così da poter assicurare ai nostri alunni e alle loro famiglie un inizio di anno scolastico più sereno, riducendo al minimo i ritardi nell’erogazione dei servizi che troppo spesso rendono questo momento colmo di incertezze e di interrogativi». (M.P. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: addettostampa@uicilombardia.org (Massimiliano Penna).