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I contributi per la mobilità della Regione Toscana

Veicolo con pedana per il trasporto di persone con disabilità

Un veicolo con pedana per il trasporto di persone con disabilità

Come già segnalato a suo tempo anche su queste pagine, la Regione Toscana ha istituito in via sperimentale un fondo finalizzato a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità tramite l’erogazione di contributi finanziari per acquistare o modificare autoveicoli utilizzati dalle stesse persone con disabilità, o per il conseguimento della patente speciale.

Il riferimento normativo è la Legge Regionale 81/17 (Interventi atti a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità), ma per far sì che quanto prescitto da tale norma diventasse operativo, era necessaria l’emanazione di un Regolamento Attuativo, che è stato approvato nel maggio scorso tramite la Delibera della Giunta regionale Toscana 602/19 (con il relativo Allegato A).

Nel dettaglio va detto che per il biennio 2019-2020 sono stati stanziati complessivamente 400.000 euro. Tutta la procedura amministrativa inerente l’erogazione dei contributi è affidata al CRA (Centro Regionale per l’Accessibilità), che ha la propria sede nell’Azienda USL Toscana Centro. Quest’ultima – entro sessanta giorni dall’approvazione della Delibera, avvenuta esattamente il 6 maggio – dovrà pubblicare un avviso pubblico, articolato in due finestre di apertura, la prima delle quali, collocata nel 2019, si riferisce alle domande riguardanti le spese sostenute nel 2018, mentre la seconda, collocata nel primo trimestre del 2020, riguarda le domande concernenti le spese sostenute nel 2019.

Destinatari degli interventi sono le persone con disabilità che si trovano in situazione di grave limitazione dell’autonomia personale in possesso della certificazione di handicap in stato di gravità (come da articolo 3, comma 3, della Legge 104/92); oppure le persone con disabilità motoria permanente con patente di guida delle categorie A, B e C speciali; o ancora, in alternativa, i genitori o un componente del nucleo familiare, ai fini ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), della persona con disabilità permanente.
La situazione della gravità dell’handicap e la permanente incapacità motoria devono essere accertate dalla Commissione Unica di cui all’articolo 6 della Legge Regionale Toscana 60/17 (Disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità). (Simona Lancioni)

Per approfondire ulteriormente la materia, accedere a questo link, riferito a un testo pubblicato nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa), del quale la presente nota costituisce un estratto, ripreso per gentile concessione e con alcune modifiche dovute al diverso contenitore.