La Salute dev’essere uguale per tutti!

«Dal riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap al sostegno psicologico, dalle liste di attesa per visite ed esami all’accesso ai farmaci, i cittadini con malattie croniche e rare sperimentano sulla loro pelle che l’accesso e la qualità delle cure nel nostro Paese non è uguale per tutti. E tali disuguaglianze non sono state colmate dal Piano Nazionale della Cronicità»: lo dichiarano dal CnAMC di Cittadinanzattiva (Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici), che ha presentato nei giorni scorsi il proprio XVII Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità

Corsia di ospedale«Cure disuguali a seconda del luogo di residenza. Dal riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap al sostegno psicologico, dalle liste di attesa per visite ed esami all’accesso ai farmaci, i cittadini con malattie croniche e rare sperimentano sulla loro pelle che l’accesso e la qualità delle cure nel nostro Paese non è uguale per tutti. E tali disuguaglianze non sono state affatto colmate dal Piano Nazionale della Cronicità, prodotto nel 2016: infatti, sebbene questo sia stato ormai formalmente recepito da quindici Regioni, esso risulta, nella maggior parte dei territori, profondamente disatteso nei fatti».
Lo si legge in una nota diffusa dal CnAMC di Cittadinanzattiva (Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici), a margine della recente presentazione del proprio XVII Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità, intitolato Regione che vai, cura che trovi (forse).

«In questo quadro – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – è evidente che vada affrontato con urgenza il tema delle disuguaglianze, soprattutto alla luce del recente dibattito sul regionalismo differenziato. Per questo, abbiamo avanzato una proposta di riforma costituzionale che incida sull’articolo 117 della Costituzione stessa, introducendo come elemento di garanzia per la tutela della salute il riferimento esplicito al diritto del singolo individuo e il richiamo al principio di sussidiarietà per consentire ai livelli istituzionali più alti di intervenire qualora quelli più prossimi ai cittadini non garantiscano i servizi. A tal proposito, la nostra campagna La Salute è uguale per tutti è stata già sottoscritta da oltre ottanta realtà del non profit e delle professioni, e accolta già alla fine della passata Legislatura da un ampio fronte bipartisan. Ci batteremo affinché la stessa venga presto calendarizzata in Parlamento».

«Allo stesso tempo – conclude Gaudioso -, crediamo che per colmare le differenze territoriali così evidenti sia necessario dare piena attuazione al Piano Nazionale della Cronicità, anche attraverso l’emanazione da parte delle Regioni delle delibere applicative. Vigileremo affinché, come stabilito dalla nuova bozza del Patto per la Salute, si proceda finalmente a un riordino dell’assistenza territoriale con l’emanazione di un provvedimento, analogamente a quanto già fatto per l’assistenza ospedaliera con il Decreto Ministeriale 70/15 [“Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, N.d.R.], che dia omogeneità ai servizi territoriali sociosanitari e risponda realmente ai bisogni di salute della popolazione». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento sul XVII Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità del CnAMC di Cittadinanzattiva. Per ulteriori informazioni: tdm@cittadinanzattiva.it.

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