Intrappolato nelle gallerie della metropolitana di Roma

Perché uno studente con disabilità motoria in carrozzina ha dovuto rinunciare a un importante esame all’Università Roma Tre, rischiando di dover rinviare la sua prossima laurea? Il motivo, purtroppo, è sin troppo semplice: perché è rimasto letteralmente imprigionato nei sotterranei della metropolitana romana, imbattendosi in un guasto agli ascensori riguardante ben tre diverse fermate. Dal punto di vista degli studi, fortunatamente, l’Ateneo ha concesso al giovane di ripetere l’esame, ma per il resto meglio stendere il classico “velo pietoso”

Matteo Chittaro

Il giovane studente Matteo Chittaro

Perché pur essendo pronto all’ora e nel giorno giusto, Matteo Chittaro, ventunenne di Aprilia (Latina), persona con disabilità motoria in carrozzina, non ha potuto dare un importante esame alla Facoltà di Lingue dell’Università Roma Tre, rischiando di dover rinviare la sua laurea, prevista per la primavera del prossimo anno?
Il motivo, purtroppo, è sin troppo semplice: perché Matteo è rimasto letteralmente imprigionato nei sotterranei della metropolitana romana, imbattendosi in un guasto agli ascensori riguardante ben tre diverse fermate.

È accaduto qualche giorno fa, quando dopo i consueti cinquanta minuti di treno fino alla Stazione Termini di Roma, il giovane si è recato fino alla Stazione Marconi della metropolitana, rendendosi conto che lì l’ascensore non funzionava. «Sono abituato a ingegnarmi e a trovare soluzioni alternative – ha raccontato agli organi di informazione – e così mi sono diretto alla stazione successiva, per poi prendere la metro in senso contrario e utilizzare l’ascensore dell’altra piattaforma: di solito, infatti, uno dei due funziona sempre». Questa volta, però, anche l’altro elevatore e quello della stazione successiva erano guasti, cosicché Matteo ha dovuto rinunciare all’esame e tornare a casa.

«Non era la prima volta – ha scritto Matteo nella sua pagina Facebook – che capitava una cosa del genere. Le altre volte ho sempre trovato una soluzione, in un modo o nell’altro sono sempre riuscito ad arrivare o a tornare a casa in treno, ma quello che è successo questa volta è davvero troppo! Mi sono stancato di vivere in un Paese che, molto semplicemente, non porta rispetto per le persone con disabilità e ho deciso di scrivere quel post [riferimento a un precedente post in Instagram, N.d.R.] anche per tutti i ragazzi come me, che magari non trovano il coraggio di esporsi cosi apertamente. Volevo che il messaggio arrivasse a più persone possibili, e fortunatamente così è stato, ma non è finita qui!».

«È possibile – si è scritto in “Latina Oggi” – che nel 2019 le metropolitane della capitale d’Italia possano trasformarsi in una trappola per chi è costretto a spostarsi in carrozzella?». Purtroppo è più che possibile e il nostro giornale denuncia questo e altro già da molto tempo.
In ogni caso, a fianco di Chittaro si è schierata subito l’Associazione Asso-Consum, che a firma del proprio presidente Ettore Salvadori, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, «con riserva di costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti dai cittadini e dagli utenti».

E l’esame “saltato”? Beh, almeno dal punto di vista degli studi di Matteo, c’è stato fortunatamente un “lieto fine”, grazie alla meritoria iniziativa voluta direttamente da Luca Pietromarchi, rettore dell’Università Roma Tre, che ha concesso al giovane la possibilità di ripetere l’esame.
Bene, quindi, almeno da questo punto di vista, ma per il resto, meglio stendere il classico “velo pietoso”! (S.B.)

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