Sempre più scuole “amiche della dislessia”

In concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’AID (Associazione Italiana Dislessia) ha lanciato la nuova tornata di “Dislessia Amica Livello Avanzato”, proposta formativa promossa in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, consistente in un percorso gratuito, fruibile da tutto il corpo docente degli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado, e volto a implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Realizzazione grafica dedicata alla dislessiaAvevamo già presentato all’inizio di quest’anno Dislessia Amica Livello Avanzato, nuova proposta formativa dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), promossa in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), consistente in un percorso formativo gratuito, su piattaforma e-learning (“teleapprendimento”), fruibile da tutto il corpo docente degli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia e quelle paritarie, e volta a implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento, quali dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia. Se ne legga ampiamente nel box in calce).

Il primo turno di quel percorso si è conclusa il 30 maggio scorso, con risultati davvero notevoli, la cui sostanza si può riassumere in un semplice dato: 2.587 scuole hanno già conseguito la certificazione di Dislessia Amica – nome del progetto originario lanciato dall’AID – a sottolineare la loro attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione.
Ora l’AID, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, ha aperto, sino al 30 settembre prossimo, le iscrizioni al secondo turno, al quale le scuole potranno partecipare da ottobre a dicembre. Il terzo turno, invece, è in programma da gennaio a marzo del nuovo anno (iscrizioni entro il 31 dicembre).

«Ancora una volta – sottolineano dall’AID – il corso e-learning della durata di 50 ore e in 6 moduli, consentirà di ampliare le conoscenze e le competenze dei docenti e le modalità e strategie di apprendimento più funzionali a supportare gli alunni con DSA, attraverso percorsi metodologici, materiali di approfondimento, indicazioni operative e video lezioni».

Dislessia Amica Livello Avanzato, ricordiamo in conclusione, rientra in Dislessia 2.0, piattaforma della Fondazione TIM che propone un approccio digitale integrato ai disturbi specifici dell’apprendimento. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: amorabito@lifecommunication.agency (Anna Morabito); comunicazione@aiditalia.org (Gabriele Brinchilin).

La dislessia e gli altri DSA (disturbi specifici dell’apprendimento)
Il più diffuso DSA (disturbo specifico di apprendimento) è la dislessia, cioè il disturbo specifico della lettura, che si manifesta e si evolve in concomitanza dell’inizio dell’attività scolastica, quando emergono le prime difficoltà nell’attivare in maniera fluente e senza affaticamento tutte quelle operazioni mentali necessarie per leggere, quali riconoscere le lettere singole, le sillabe e quindi le parole, associandole ai suoni corrispondenti. Frequenza degli errori e lentezza nella decodifica ne sono i tipici aspetti: il bambino può, per esempio, presentare difficoltà nel riconoscere, scambiandoli tra loro, grafemi che differiscono visivamente per piccoli particolari quali: “m” con “n”, “c” con “e”, “f” con “t”, “a” con “e”.
La persona con disortografia, invece, evidenzia la difficoltà a tradurre correttamente le parole in simboli grafici e a confondere il suono delle lettere (per esempio “f/v”, “t/d”, “p/b”, “c/g”, “l/r”).
Un terzo disturbo che impedisce alla persona di esprimersi nella scrittura in modo fluido è la disgrafia, caratterizzata da una grafia spesso illeggibile, da una pressione eccessiva sul foglio e dallo scarso rispetto degli spazi sul foglio.
C’è infine la difficoltà a comprendere simboli numerici e a svolgere calcoli matematici, conosciuta con il nome di discalculia. Stando ai dati, circa il 3% della popolazione studentesca è affetta da tale disturbo, che complica la lettura e la scrittura dei numeri e soprattutto l’elaborazione delle quantità. Gli errori collegati a questa problematica molto spesso non vengono riconosciuti nell’immediato. Diversi, infatti, sono i casi di discalculia erroneamente diagnosticati come dislessia.
(a cura dell’AID – Associazione Italiana Dislessia)

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