Vivere nel buio ma non vivere il buio

Si chiama così l’intervento che Stefania Leone, donna non vedente e autorevole esperta di accessibilità informatica, oltreché apprezzata “firma” del nostro giornale, presenterà il 28 settembre a Torino, nell’àmbito della quindicesima edizione di “Torino Spiritualità”, manifestazione che viene presentata come «la casa di quanti non rinunciano mai a farsi domande, il luogo in cui cercare, lontano dalla frenesia di tutti i giorni, il significato profondo del nostro essere e del nostro tempo»

Stefania Leone

Stefania Leone

«È uno spazio privilegiato di riflessione, la casa di quanti non rinunciano mai a farsi domande. È il luogo in cui cercare, lontano dalla frenesia di tutti i giorni, il significato profondo del nostro essere e del nostro tempo, tramite quattro giorni di incontri, dialoghi, lezioni e letture per crescere insieme, attraverso il confronto tra coscienze, l’incrocio di fedi, culture e religioni provenienti da ogni parte del mondo»: viene presentata così la manifestazione Torino Spiritualità, la cui quindicesima edizione è in programma da domani, giovedì 26 settembre, fino a domenica 29, in varie sedi del capoluogo piemontese.

E tra i relatori della rassegna, ci piace segnalare anche la presenza di Stefania Leone, donna non vedente, membro del gruppo di esperti ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) dell’EDF (European Disability Forum), con delega sulle medesime problematiche per l’ADV (Associazione Disabili Visivi) e per la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e anche certificata disability manager, oltreché apprezzata “firma” del nostro giornale.
Per l’occasione Leone interverrà nel pomeriggio di sabato 28 (ore 18), presso l’Associazione Hokuzenko (Via San Donato, 79/c), soffermandosi sul tema Vivere nel buio ma non vivere il buio. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo della quindicesima edizione di Torino Spiritualità. Per ulteriori informazioni: hokuzenko@zentorino.org.

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