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La qualità dei servizi sociali e scolastici per le persone con disabilità

Lorenzo Ludi

Il giovane pittore Lorenzo Ludi, persona con tetraparesi spastica, fotografato a fianco di una sua opera. Il 12 ottobre a Cagliari, quale evento collaterale del convegno “Personalizzre Coprogettare Includere”, è in programma una mostra personale di Ludi

C’è una lunga preparazione alle spalle di quello che per ricchezza di contenuti e per prestigio dei partecipanti, si configura come uno dei più importanti eventi dell’anno in tema di nuova cultura della disabilità.
Si tratta della giornata formativa gratuita, aperta a tutti, intitolata Personalizzare Coprogettare Includere. La qualità dei servizi sociali e scolastici per le persone con disabilità in Italia, organizzata dall’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), per domani, 12 ottobre, al Centro Congressi Fiera di Cagliari.

«È tutta una questione “personale” – scrivono nella presentazione i promotori dell’incontro – poiché sempre più le persone con disabilità e le loro organizzazioni chiedono di poter autodeterminarsi ed essere protagonisti del proprio futuro. Dall’articolo 14 della Legge 328/00, che disciplina il diritto al progetto individuale, alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità sino ad oggi: quale è l’orientamento delle politiche e della letteratura in Italia e in Europa sui progetti personali delle persone con disabilità, partendo dalle buone prassi esistenti istituzionali? E quali sono i nuovi modelli che puntano a servizi co-prodotti fra diretti interessati e Istituzioni, per costruire e indirizzare politiche di empowerment dei cittadini, contro ogni forma di istituzionalizzazione?».
«All’articolo 19 – proseguono – la citata Convenzione ONU sancisce il diritto alla vita indipendente anche per le persone con disabilità, qualunque sia la condizione di partenza, qualunque sia il deficit, sia fisico che intellettivo. La Convenzione su questo è chiara: i diritti umani sono per tutti, non sono frazionabili e non ci sono eccezioni. Da qui bisogna ripartire per costruire soluzioni inclusive nelle comunità, lontane da ogni logica segregante, anche alla luce della recente Legge sul “Dopo di Noi” (Legge 112/16). Anche le persone con disabilità possono decidere il loro futuro, fuori da schemi e dettami che altri scelgono per loro. Tutto questo è possibile e nel convegno del 12 ottobre vogliamo metterlo in luce, offrendo strumenti culturali, metodologici e amministrativi per realizzare percorsi personalizzati e co-progettati tra i diretti interessati e le Istituzioni, nel territorio. E di ciò parleranno a Cagliari i maggiori esperti sui temi dell’inclusione e della convivenza sociale e scolastica».

Articolata in sessioni plenarie, tavole rotonde e specifici workshop di approfondimento, la giornata prevede inizialmente i saluti delle Autorità, a livello nazionale e locale, per essere poi aperta da Luisanna Loddo, presidente dell’ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) e da Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna, rappresentante della Fondazione CRC di Cuneo e introdotta da Marco Espa, presidente della Federazione Nazionale ABC e Francesca Palmas del Centro Studi ABC.
Interverranno quindi Giampiero Griffo, qui nella veste di coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (Le Politiche nazionali in materia di disabilità: la prospettiva dei diritti umani) e Dario Ianes dell’Università di Bolzano, cofondatore del Centro Studi Erickson di Trento (Quale Scuola per l’inclusione?).

Alla successiva tavola rotonda, intitolata Società e Scuola: Con-vivere oggi, vera sfida del nostro tempo. Prospettive possibili e moderata da Marco Espa, parteciperanno Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Fabio Ferrucci dell’Università del Molise; Cecilia Marchisio dell’Università di Torino; Salvatore Nocera, presidente del Collegio dei Garanti della FISH Nazionale; la già citata Francesca Palmas; Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale); Ranieri Zuttion, direttore del Servizio Integrazione Sociosanitaria della Regione Friuli Venezia Giulia.

Dopo l’intervento di Claudio Imprudente, giornalista del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap), intitolato Una vita imprudente! e la consegna di un assegno di ricerca da 5.000 euro per lo studio dei piani personalizzati all’Università di Cagliari, prenderanno il via i tre workshop pomeridiani, il primo dei quali riguarderà il tema Educazione e scuola (articolo 24 della Convenzione ONU), con il coordinamento di Dario Ianes (rapporteur: Francesca Palmas).
Vi parteciperanno Alessia Brunettii, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile; Genet Woldu Keflay, mediatrice linguistica e culturale, Cagliari e Salvatore Nocera, mentre un’esperienza di buone prassi sarà esposta dall’operatore nell’àmbito del turismo accessibile Paolo Puddu.

Il secondo workshop, invece, sarà dedicato alle Politiche sociali (articoli 19, 26 e 28 della Convenzione ONU), con il coordinamento di Marco Espa (rapporteur: Matteo Orlandini dell’Università di Bologna) e la partecipazione di Veronica Asara del Comitato Legge 162/98 Sardegna; Vincenzo Falabella; Claudio Gilardi, presidente del Comitato Legge 162/98 Piemonte; Cinzia Micheletti, coordinatrice della Cooperativa Le Api di Sant’Antioco (Carbonia-Iglesias); Vittorio Pelligra dell’Università di Cagliari; Francesca Piras, direttore generale delle Politiche Sociali nella Regione Sardegna; Rita Polo, coordinatrice dell’ABC Sardegna; Daniele Romano, presidente della FISH Campania; Ranieri Zuttion.
A presentare esperienze di buone prassi saranno qui Ugo Bressanello della Fondazione Domus de Luna di Cagliari e Natascia Curto del Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente dell’Università di Torino.

Infine, il workshop su Non discriminazione, Salute e diritto alla vita (articoli 5, 25 e 26 della Convenzione ONU), coordinato da Paolo Castaldi dell’AIMOS (Associazione Interdisciplinare Medici Ospedalieri Sardi) della Regione Sardegna (rapporteur: Gisella Trincas, presidente nazionale dell’UNASAM-Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale), al quale interverranno Giampiero Griffo; Claudio Imprudente; Cecilia Marchisio; Carmelo Masala dell’Università di Cagliari; Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità; componente lombarda della FISH); Roberto Speziale; Fabio Ferrucci.

Dopo le relazioni sui lavori svolti nei workshop, la sessione intitolata Sviluppo economico inclusivo e sostenibile. Le tendenze dell’innovazione sociale, con Vittorio Pelligra, Andrea Silvestri, direttore generale della Fondazione CRC di Cuneo e Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna, precederà le conclusioni della giornata.

«Sempre più le persone con disabilità e le loro organizzazioni chiedono di poter autodeterminarsi ed essere protagonisti del proprio futuro», ha dichiarato Marco Espa, in sede di presentazione dell’evento, che nei giorni scorsi ha anche ricevuto una medaglia da parte della Presidenza della Repubblica. «Non si possono fare passi indietro – ha poi aggiunto – rispetto ai livelli di qualità raggiunti. Mi riferisco ad esempio alla personalizzazione e alla coprogettazione dei percorsi di presa in carico sociali: si tratta di temi che garantiscono i diritti umani delle persone con disabilità contro ogni forma di segregazione».
«Oggi – ha sottolineato dal canto suo Francesca Palmas – la qualità dei servizi passa attraverso forme di interventi personalizzati e coprogettati tra destinatari e Istituzioni. A tal proposito vorrei segnalare in particolare lo Speciale Scuola che si terrà il 12 ottobre, con i massimi esperti italiani del settore, tramite una serie di sessioni plenarie, tavole rotonde e workshop di approfondimento specifici». «E approfondiremo – ha concluso – i nuovi modelli che puntino a servizi coprodotti fra diretti interessati e Istituzioni, che costruiscano e indirizzino politiche di empowerment [crescita dell’autoconsapevolezza, N.d.R.] dei cittadini».
«In questi àmbiti – ha precisato infine Luisanna Loddo – la Sardegna è divenuta un vero e proprio “modello” e siamo guardati con interesse da tutte le altre Regioni. Oggi contiamo su oltre 40.000 mila persone con un progetto personalizzato finanziato dalla Regione, non erogazioni monetarie, ma ore di servizi. Questo è per noi un orgoglio, perche tutto è partito dai nostri figli e dalla nostra determinazione di non cercare strade istituzionalizzanti. Da mamma vorrei testimoniare che con il sostegno la vita diventa possibile».

E per concludere, ben volentieri segnaliamo anche alcuni eventi collaterali al convegno, del tutto degni di nota.
Innanzitutto l’anteprima del docufilm La leggerezza di esserci, diretto da Enrico Spanu e prodotto dall’ABC, in programma per domani, 11 ottobre, con ingresso a invito, al Cinema Odissea di Cagliari (ore 19).
A seguire, nella stessa sede, la presentazione nazionale del libro di Cecilia Marchisio Percorsi di vita e disabilità. Strumenti di coprogettazione, recentemente pubblicato da Carocci Editore e del quale anche il nostro giornale ha già avuto occasione di occuparsi.
E da ultimo, ma non ultimo, sempre al Centro Congressi Fiera, per tutta la giornata del 12 ottobre, la mostra personale del giovane pittore Lorenzo Ludi, persona con tetraparesi spastica, iniziativa per la quale rimandiamo i Lettori a un ampio approfondimento disponibile a questo link. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento sull’evento. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: eventi@abcsardegna.org.