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La nuova festa di Casablu

Casablu, Roma: volontario insieme a due ospiti con disabilità

Un volontario di Casablu, insieme a due ospiti con disabilità della casa famiglia romana

Nel pomeriggio di domenica 29 settembre (Via Comano, 45, Roma, ore 17.30), Casablu, la prima “storica” casa famiglia gestita a Roma dalla Cooperativa Sociale Spes contra spem, tornerà ad aprire le proprie porte alla comunità del territorio, in occasione della tradizionale festa annuale, con la quale la stessa Spes contra spem dà visibilità alla realtà delle sue case famiglia – oltre a Casablu, anche Casasalvatore, L’approdo e Semi di autonomia – e anche ai numerosi servizi offerti ai cittadini e in particolare alle famiglie di persone con disabilità e agli anziani del territorio.

Casablu si sviluppa su due piani, in ciascuno dei quali vivono sei persone con grave disabilità che necessitano di un grande sostegno nella gestione della vita quotidiana.
Divenuta “maggiorenne” lo scorso anno – è nata infatti nel 2000 – è stata, come detto, la prima casa famiglia di Spes contra spem, prendendo vita dal sogno di creare un ambiente accogliente e familiare, dove tutti possano sentirsi a casa e vivere serenamente.

Per la festa di quest’anno, oltre al tradizionale buffet offerto dalla comunità di  Spes contra spem, è previsto tanto intrattenimento, sia per gli adulti che per i più piccoli, il “truccabimbi” e musica dal vivo, con un evento speciale quale l’esibizione di un duo musicale (voce e violoncello) che interpreterà una serie di brani di Lucio Dalla.

Come sempre, Spes contra spem è stata supportata, per la buona riuscita della festa, da alcune imprese locali del III Municipio di Roma, a riprova del legame di tale Cooperativa Sociale con il proprio territorio. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@spescontraspem (Giulia Tosti).

Le altre case famiglia gestite a Roma da Spes contra spem
Casasalvatore: vi vivono sei persone adulte con media disabilità, che con il supporto degli operatori del servizio, prendono parte attiva, quotidianamente, alla vita comunitaria, al lavoro e alle relazioni esterne alla casa.
L’approdo: ospita otto adolescenti con difficoltà familiari o privi del tutto di un contesto familiare.
Semi di autonomia: accoglie sei ragazzi tra i 16 e i 21 anni, supportandoli in progetti di formazione e inserimento lavorativo.