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Serve una forte attenzione alla disabilità nel Documento di Economia e Finanza

Realizzazione grafica con logo di disabilità«Ci auguriamo che già da ora il Governo assuma una forte attenzione agli impegni economici che possono essere determinanti per la reale inclusione delle persone con disabilità. Ogni scelta successiva, infatti, necessita di risorse adeguate e congruenti, non occasionali né perennemente sperimentali».
Lo dichiara in una nota Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ricordando che nelle prossime ore di oggi, 30 settembre, il Consiglio dei Ministri sarà chiamato a predisporre la Nota di Aggiornamento al DEF, il Documento di Economia e Finanza, atto di estrema rilevanza per la nuova Legge di Bilancio e per le prossime strategie economiche (spese, investimenti, gestione del deficit dei prossimi anni).
Oltre quindi a manifestare fermezza nel considerare limitate le risorse attualmente destinate al settore della disabilità, la FISH richiama l’attenzione su alcune voci di spesa che dovrebbero essere previste sin d’ora: «È necessario infatti – secondo Falabella – prevedere un aumento progressivo del Fondo per la Non Autosufficienza, per garantire davvero Livelli Essenziali. Attualmente il Fondo (insufficiente) è fermo a 550 milioni. Aumentarne decisamente l’importo consentirebbe di scorporarne una quota adeguata da destinare alla realizzazione dei progetti di vita indipendente, uscendo dallo sperimentalismo in cui oggi versano. Sul fronte poi dell’occupazione, oltre al rafforzamento dell’obbligo delle Pubbliche Amministrazioni di assumere persone con disabilità, va precisato il rafforzamento degli incentivi alle aziende private per queste finalità. E riteniamo anche necessaria la stabilizzazione delle destinazioni finanziarie ai Comuni finalizzate ai servizi di supporto all’inclusione scolastica di loro competenza: il trasporto, gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, l’assistenza igienica personale».

«Vi sono infine alcune misure – conclude il Presidente della FISH – che dopo una conclusa fase di rodaggio, meritano un maggiore impegno di risorse: quelle necessarie per garantire nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) la fornitura delle nuove tecnologie; quelle a favore dei servizi per il sostegno all’abitare in autonomia, in particolare nel “Dopo di Noi”, e non da ultimo – con la speranza di un’imminente approvazione della specifica norma – quelle per il fondo per i caregiver familiari». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.