“Le parole dipinte” di Clara e Lavinia in arrivo a Monza

L’ictus perinatale le ha impedito di parlare, ma non certo di esprimersi attraverso la pittura, che oltre a farle ottenere grandi progressi comunicativi, le sta portando grandi consensi e mostre già organizzate in Italia e all’estero. Ora Clara Woods sarà protagonista domani, 5 ottobre, alla Cooperativa Lambro di Monza, ove verrà riproposto l’evento “Parole Dipinte”, con una mostra delle sue opere a fare da sfondo allo spettacolo teatrale dell’attrice Lavinia Costantino

Clara Woods, "Guardami meglio"

“Guardami meglio” è una delle opere di Clara Woods che saranno in mostra domani, 5 ottobre, a Monza

Ci siamo già occupati in varie occasioni di Clara Woods, tredicenne fiorentina che, come è stato scritto, «ha una storia speciale e un brillante futuro che si sta costruendo a colpi di pennello». Clara, infatti, non può parlare, a causa di un ictus perinatale, ma conosce tre lingue e usa le dita per comunicare con il mondo, mentre il pennello e i colori le servono per esprimere i suoi stati d’animo.
Il cammino di Clara e delle sue opere è stato davvero veloce, soprattutto in quest’ultimo anno, che l’ha vista esporre a Milano, a Roma e anche all’estero, in Giappone, negli Stati Uniti (a Miami) e a Londra.
Nel luglio scorso, poi, avevamo seguito l’arrivo in Toscana di Parole Dipinte, mostra pittorica e spettacolo curato e interpretato da Lavinia Costantino, attrice, formatrice teatrale, danzaterapista ed esperta nell’utilizzo della narrazione in contesti terapeutici, che ha scelto di raccontare la storia di Clara sotto una forma artistica differente rispetto alla pittura, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Ora quella mostra/spettacolo sta per essere proposta anche in Lombardia, ciò che avverrà proprio nella serata di domani, sabato 5 ottobre, presso la Sala Stella Polare della Cooperativa Sociale Lambro di Monza.

«Lo spettacolo – spiega Lavinia Costantino – racconta la storia polifonica di una famiglia, di una comunità e di un paese – Calenzano, nei pressi Firenze – che ammirano e sostengono Clara, che insieme a lei crescono, vincono, perdono e dialogano. Attraverso l’intreccio tra i suoi dipinti, che fanno da sfondo, e il racconto, gli spettatori verranno accompagnati in una narrazione intensa, quotidiana ma anche straordinaria, in cui riconoscere se stessi nelle emozioni e nelle vicissitudini di Clara, scoprendo che disabilità è solamente una parola, non una categoria dell’esistenza».

La Cooperativa Lambro di Monza, che ospiterà l’evento, è una ONLUS impegnata sul proprio territorio per stimolare la crescita di una cultura della solidarietà, svolgendo inoltre un’azione di stimolo alle forze politiche, affinché si facciano carico delle istanze di fasce deboli di utenza e in particolare delle persone con disabilità.
«In occasione del nostro 35° anniversario – spiega Giuseppe Pellegrino, responsabile del Marketing e delle Pubbliche Relazioni della Cooperativa – per valorizzare il nostro nuovo Centro Socio Educativo (CSE) Realizzabili Inclusioni, ci è sembrato naturale e spontaneo includere uno spettacolo sulla diversità, a dimostrazione che la condizione di disabilità può essere concepita come una risorsa per tutti, da cui trarre spunto per vivere la quotidianità serenamente».
«Clara e io – sottolinea a tal proposito Costantino – siamo felici di partecipare a un evento che rilancia un’idea di disabilità non legata ai limiti, ma alle risorse e alla partecipazione alla collettività. Crediamo infatti che ogni passo che favorisce l’inclusione non vada solo a favore di chi vive situazioni in cui la diversità viene penalizzata, ma sia una tappa per costruire una società più gentile e accogliente in cui chiunque si senta accolto e valorizzato nella sua unicità».

Tra i quadri in mostra in occasione della serata monzese ci saranno Miami Beach, ispirato dal viaggio di Clara in Florida, che l’ha portata a esporre nell’importante occasione internazionale di Art Basel, Chaotic Bird, uno degli esperimenti dell’artista di pittura naturalistica en-plein-air e Guardami meglio, il pezzo forse più adatto all’occasione, con il quale Clara chiede di “guardarla meglio” per vedere ciò che c’è oltre la sua disabilità.
«So che è difficile separare la sua arte dalla sua disabilità – commenta in tal senso la mamma di Clara Betina Genovesi – ma prima di tutto Clara è Clara e la disabilità è solo una delle sue sfaccettature, sicuramente non quella che la definisce e non è l’elemento decisivo per capirla e conoscerla». (S.B.)

L’appuntamento con la mostra di Monza di domani, 5 ottobre (ingresso gratuito), è a partire dalle 17, mentre lo spettacolo sarà alle 20.30, sempre presso la Sala Stella Polare della Cooperativa Sociale Lambro (Via Montecassino, 8, Monza). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@puntoventi.it (Alessandra Babetto).

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