Vorremmo anche noi poter fare tranquillamente un biglietto del treno

«Anche la possibilità di farsi un biglietto del treno può essere fondamentale nella quotidianità di un cieco o di un ipovedente, ma proprio in questo àmbito si stanno riscontrando grossi problemi con l’applicazione ufficiale di Trenitalia che con l’aggiornamento di IOS alla sua nuova versione diventa pressoché inutilizzabile dai fruitori del lettore di schermo “Voiceover”». A denunciarlo è NVApple, gruppo composto da esperti di tecnologie per persone con disabilità visiva, con il quale naturalmente condividiamo l’auspicio che il problema possa essere risolto quanto prima possibile

Punto di domanda sullo schermo di uno smartphone«Anche la possibilità di farsi un biglietto del treno può essere fondamentale nella quotidianità di un cieco o di un ipovedente, ma proprio in questo àmbito si stanno riscontrando i problemi più grossi e ad ogni aggiornamento delle app di riferimento o del sistema operativo c’è il timore di ritrovarsi di punto in bianco a non poter più fruire di questi servizi. È di nuovo il caso dell’applicazione ufficiale di Trenitalia che con l’aggiornamento di IOS alla sua versione 13 diventa pressoché inutilizzabile dai fruitori di Voiceover [“lettore di schermo”, N.d.R.], con difficoltà nel scegliere quante persone viaggiano, con un calendario per scegliere le date di partenza letteralmente “impazzito” e con una ricerca dei treni pressoché inutilizzabile».
La denuncia proviene da NvApple, gruppo composto da esperti di tecnologie per persone con disabilità visiva, che in Italia costituisce per queste ultime la principale fonte di informazione sui prodotti Apple.

«Qualcuno potrà sostenere – si legge ancora nel sito di NVApple – che attraverso altre realtà (OrarioTreni e Trainline) si può bypassare il problema, però è quanto meno fastidioso doversi sempre “arrampicare sugli specchi”, cercando alternative alle volte davvero spinose da gestire o che non ti garantiscono gli stessi servizi, per potersi fare in serenità un biglietto per prendere un treno. Eppure anche le persone con disabilità sono una categoria di clienti che consumano, che spendono e che potrebbero avere anche la necessità di spostarsi proprio come tutti gli altri».

«Ovviamente – concludono da NVApple – la nostra speranza è di vedere risolto al più presto questo tipo di problema, però che fatica, ogni volta, dovere alzare la voce perché ci si sente defraudati di uno dei più banali principi della vita: il poter decidere cosa fare e quando farlo!».
E quello di vedere risolto al più presto il problema, naturalmente, è un auspicio del tutto condiviso anche dal nostro giornale. Siamo per altro già a conoscenza del fatto che Trenitalia è informata del problema e sta provvedendo alla risoluzione di esso.

Ringraziamo Massimiliano “Josè” Tralli per la segnalazione.

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