Le barriere e i parcheggi nei Comuni delle Marche

Il 26 ottobre ad Ancona, Cittadinanzattiva Marche, insieme a varie organizzazioni regionali (AIAS, ANIEP, ANMIC, APM, Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici Andrea, Piattaforma Solidale), illustrerà i risultati di un monitoraggio svolto sui 236 Comuni delle Marche in merito alle azioni svolte in favore dell’accessibilità e all’osservanza delle leggi sui parcheggi. Seguirà la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra Cittadinanzattiva e quelle stesse organizzazioni, con cui dare concretezza ad ogni eventuale azione per il diritto all’accessibilità e alla mobilità

Persona in carrozzina bloccata da due paracarriSarà una conferenza stampa particolarmente significativa, quella in programma per la mattinata del 26 ottobre ad Ancona, presso la sede del CSV Marche (Centro Servizi Volontariato), poiché in tale occasione Cittadinanzattiva Marche, insieme all’AIAS di Pesaro (Associazione Italiana Assistenza Spastici), all’ANIEP di Ancona (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili), all’ANMIC di Macerata e di Pesaro (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), all’APM (Associazione Paraplegici delle Marche), all’Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici Andrea e a Piattaforma Solidale, illustrerà i risultati emersi a seguito di un progetto di monitoraggio volto a verificare lo stato attuale dei 236 Comuni delle Marche in merito a tre principali filoni di indagine, vale a dire: l’applicazione dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle barriere Architettoniche) e dei PAU (Piani di Accessibilità Urbana); le disposizioni relative alla gratuità dei parcheggi all’interno delle strisce blu; l’osservanza della previsione di legge circa la proporzione di un parcheggio destinato ai disabili ogni 50 o frazione di 50 posti auto (Decreto del Presidente della Repubblica 503/96).

Successivamente verrà ufficializzato un Protocollo d’Intesa fra la stessa Cittadinanzattiva e le varie organizzazioni citate, «nell’intento – come viene spiegato – di instaurare una collaborazione che, attraverso la graduale realizzazione degli obiettivi assieme valutati e definiti, possa rappresentare uno strumento utile ed efficace per il superamento delle importanti differenze che si sono delineate circa la concreta possibilità di fruire dei diritti all’accessibilità e alla mobilità nel territorio regionale, come rilevato dallo stesso monitoraggio». (S.B.)

Ringraziamo Roberto Zazzetti per la segnalazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Federica Reali (fedina79@gmail.com).

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