Quale autonomia possibile dopo una grave cerebrolesione acquisita?

«Approfondiremo una delle principali tematiche che le persone con grave cerebrolesione acquisita e i loro familiari affrontano al momento del rientro nel territorio. La disabilità acquisita, infatti, diventa fonte inevitabile di disagio, se non inserita in un contesto volto a facilitare il reinserimento sociale, familiare e lavorativo»: viene presentato così, da ATRACTO (Associazione Traumi Cranici Toscani), il convegno di domani, 19 ottobre, a San Giovanni Valdarno (Arezzo), intitolato “Sapere, saper fare, saper essere: quale autonomia possibile dopo una grave cerebrolesione acquisita?”

Puzzle di una testa con pezzi mancantiPresente sul territorio della Toscana dal 1997, ATRACTO (Associazione Traumi Cranici Toscani) ha organizzato per la mattinata di domani, sabato 19 ottobre, a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo (Auditorium Banca del Valdarno, Via Montegrappa, 5, ore 8.30-13), il convegno regionale intitolato Sapere, saper fare, saper essere: quale autonomia possibile dopo una grave cerebrolesione acquisita?.
«Con questa giornata – spiegano dall’Associazione toscana – vogliamo approfondire una delle principali tematiche che le persone con grave cerebrolesione acquisita e i loro familiari si trovano ad affrontare al momento del rientro nel territorio. La disabilità acquisita, infatti, anche se di lieve entità, diventa fonte inevitabile di disagio, se non inserita in un contesto adeguato che possa facilitare il reinserimento sociale, familiare e lavorativo. Il convegno di San Giovanni Valdarno dovrà quindi essere uno stimolo per costruire ulteriori opportunità di salute, partendo dalla conoscenza delle strutture di riferimento e dai recenti modelli di presa in carico globale presenti sul  territorio toscano, approfondendo i principali esiti cognitivi e comportamentali successivi a una grave cerebro lesione acquisita».

Durante la giornata, dunque, verranno presentate varie esperienze, sia regionali che nazionali, «dove le varie attività proposte – aggiungono da ACRACTO – sono intese come strumenti per educare all’autonomia, per il potenziamento delle capacità esistenti attraverso il “fare insieme” e “l’essere insieme” più forti e maggiormente capaci di riprendere in mano alcuni aspetti della “nuova vita”, sentendosi affiancati ed accompagnati in questo importante percorso da una rete integrata tra Associazioni ed Enti».

Rimandando i Lettori al programma completo del convegno (disponibile a questo link), ricordiamo che saranno numerosi i relatori e le strutture coinvolte, dalla CRT (Clinica di Riabilitazione Toscana), per la presentazione degli esiti cognitivo-comportamentali durante la fase acuta, ai vari percorsi possibili nel territorio toscano e anche di altre Regioni, oltre a testimonianze sia di familiari che di campioni paralimpici nazionali (Stefano Fusilli e Angelo Fontana). (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il programma completo del convegno di San Giovanni Valdarno. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@atracto.it.

Stampa questo articolo