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Una lettera alla Commissione Europea per garantire i diritti (e finanziamenti)

Realizzazione grafica curata dal Consiglio d'Europa, sui diritti delle persone con tutte le forme di disabilità

Una realizzazione grafica curata dal Consiglio d’Europa, dedicata ai diritti delle persone con tutte le forme di disabilità

Vero e proprio coordinamento europeo delle organizzazioni della Società Civile, il CSE, acronimo che sta per Civil Society Europe, riunisce ben ventinove reti continentali di organizzazioni che lavorano per rinvigorire il progetto di un’Europa ben salda sui valori condivisi dell’uguaglianza, della solidarietà, dell’inclusione e della democrazia. Tra gli altri, ne fa parte anche l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità.

Nei giorni scorsi, Věra Jourová, commissaria europea confermata per la Giustizia, la Tutela dei Consumatori e la Parità di Genere, ha fornito di fronte al Parlamento Europeo la propria disponibilità ad essere la figura di riferimento per le questioni relative allo spazio civico, ribandendolo successivamente durante una conferenza dell’Ufficio Regionale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in Europa, sul tema della Protezione dello spazio civico nell’Unione europea.
Alla luce dunque di tale disponibilità, il CSE, in rappresentanza di tutte le organizzazioni aderenti, ha inviato alla stessa Jourová una lettera, ove si scrive tra l’altro che «in qualità di organizzazioni della società civile attive a livello europeo e nazionale e provenienti da diversi settori di interesse per i cittadini», vogliamo sottolineare che «garantire un preciso punto di riferimento nell’Unione Europea per un dialogo regolare tra le Istituzioni e una Società Civile organizzata vivace e indipendente che aderisca ai valori europei rivendicati dai vari Trattati, è essenziale per preservare e proteggere uno spazio civico aperto e una sana democrazia in Europa».

«A questo proposito – prosegue la lettera -, qualsiasi strategia futura per rafforzare lo Stato di diritto in Europa deve comprendere misure per promuovere e rendere possibile lo spazio civico, anche attraverso finanziamenti adeguati.  Le organizzazioni della Società Civile dovrebbero quindi poter partecipare a un dialogo regolare, significativo e strutturato con le istituzioni dell’Unione Europea su tutte le politiche. E in particolare in questi giorni dovrebbero poter partecipare al dialogo sullo stato di diritto, nonché essere considerate un partner fondamentale per individuare le violazioni, promuovere la democrazia e i diritti fondamentali».
Per questo, dunque, Civil Society Europe ha chiesto un incontro urgente con Jourová e con il suo gruppo di lavoro, al fine di poter proporre la propria linea, in vista dell’avvio dei lavori della nuova Commissione Europea.

È quasi superfluo sottolineare che parlando di diritti fondamentali e di possibili violazioni degli stessi, si parla di temi e prospettive di lavoro assai prossime anche alle organizzazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, come ben evidenzia la partecipazione convinta dell’EDF all’iniziativa. Ed essendo tuttora aperta ad ulteriori sottoscrizioni, la lettera potrà acquisire ulteriore forza di pressione, potendo contare sul maggior numero di adesioni possibili, anche da parte delle varie organizzazioni italiane impegnate sul fronte della disabilità.
È quanto esse potranno fare – meglio se in tempi rapidi – accedendo a questo link e sottoscrivendo appunto la lettera elaborata da Civil Society Europe. (S.B.)

Ringraziamo Luisella Bosisio Fazzi per la collaborazione.

Per ogni ulteriore informazione: contact@civilsocietyeurope.eu.