“Non mi pento di niente” (e tanto meno dell’accessibilità)

Abbiamo giocato nel nostro titolo con quello dello spettacolo di apertura a Torino della stagione di “Fertili Terreni Teatro”, progetto dedicato alla drammaturgia contemporanea e all’innovazione artistica, per ricordare che “Non mi pento di niente” – titolo appunto della rappresentazione – andrà in scena da domani, 7 novembre, a domenica 10, in una versione accessibile alle persone con disabilità sensoriali e cognitive e a coloro che hanno difficoltà di apprendimento linguistico, grazie alla collaborazione con l’Associazione + Cultura Accessibile, “veterana” di questo tipo di operazioni

"Non mi pento di niente" (foto di Maurizio Anderlini)

Una scena di “Non mi pento di niente”, rappresentazione teatrale che nei prossimi giorni andrà in scena a Torino in versione accessibile a tutti (foto di Maurizio Anderlini)

Con lo spettacolo Non mi pento di niente, per la regia di Beppe Rosso, su testo di Csaba Székely (dei contenuti di esso si può leggere ampiamente nel box in calce ), ha preso il via in questi giorni a Torino (San Pietro in Vincoli – Zona Teatro) la stagione di Fertili Terreno Teatro, progetto di rete dedicato alla drammaturgia contemporanea e all’innovazione artistica.
E tenendo conto delle caratteristiche sceniche della rappresentazione spettacolo stesso, le repliche delle serate di domani, giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 (ore 21), oltre a quella di domenica 10 (ore 19) saranno rese accessibili a tutti, grazie alla sottotitolazione, all’audiointroduzione scaricabile da MovieReading e alla videointroduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) scaricabile da YouTube. Ciò permetterà quindi di fruire dello spettacolo anche alle persone con disabilità sensoriale e cognitiva, così come a coloro che hanno difficoltà di apprendimento linguistico.

L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione con l’Associazione + Cultura Accessibile, “veterana” di questo tipo di operazioni, in pieno accordo con le stesse politiche culturali di Fertili Terreni Teatro, che intende aprire il teatro a pubblici indifferenziati nell’inclusione dell’esperienza teatrale collettiva.
«Riteniamo – sottolinea a tal proposito Daniela Trunfio, presidente di + Cultura Accessibile – che Fertili Terreni Teatro sia una della realtà culturali più interessanti di Torino, caratterizzandosi anche come un bell’esempio di “unione che fa la forza” al di là di ogni protagonismo e individualismo. E interessante ne è anche il suo essere dislocata sul territorio cittadino in luoghi non centrali e nell’àmbito di realtà differenti». (S.B.)

Prima del solo spettacolo di domani, 7 novembre (ore 20-20.45), sarà possibile avvalersi di una visita guidata all’ex Cimitero di San Pietro in Vincoli, a cura del Gruppo La Civetta (prenotazione obbligatoria a: info@lacivettaditorino.it). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Daniela Trunfio (daniela.trunfio@fastwebnet.it).

Non mi pento di niente
Testo di Csaba Székely, regia di Beppe Rosso, con Beppe Rosso, Lorenzo Bartoli e Annamaria Troisi. Scene e light design a cura di Lucio Diana. Ambientazioni sonore di Guglielmo Diana. Aiuto regia di Thea Dellavalle. Collaborazione drammaturgica di Debora Milone.
È una commedia nera, prodotta da ACTI Teatri Indipendenti, capace di combinare humour e tragedia, una riflessione sull’impossibilità di cancellare il passato e sull’influenza che esso esercita sul presente.
Csaba Székely, giovane e pluripremiato autore romeno, narra di un ex colonnello della Securitate, polizia del regime comunista, ricattato dai nuovi servizi segreti, in contrasto con l’affetto per una ragazzina, piombata nella vita del colonnello.
Sottili trame legano le vite dei personaggi, che lo spettatore è chiamato a sciogliere attraverso un susseguirsi di colpi di scena.
Uno spettacolo che è anche l’occasione, a trent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, di provare a capire le dinamiche del mondo dell’Est Europa.

Stampa questo articolo